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La scuola educa il talento: scuole alleate per la prima volta a Pavia

Abstract
A Pavia nasce la prima Rete italiana per la valorizzazione dei gifted children. L’alleanza tra le scuole della rete, la condivisione ed il confronto, a prescindere dall’individualità delle singole scuole, portatrici di eccellenze ed esperienza, permettono di influenzare positivamente il raggiungimento degli obiettivi trattati attraverso un gran lavoro di squadra e di coordinamento. E’ questo che da otto anni la Rete di scuole sta attuando cercando sempre stimoli e risposte che facciano innalzare i livelli e permettano a ciascun docente di sentirsi parte di un percorso. Era il 27 agosto 2012 quando nell’Ufficio Scolastico Territoriale di Pavia, la professoressa Paola Donatella Penna, dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo di Villanterio, firmava, come rappresentante della scuola capofila, il primo accordo di rete finalizzato alla partecipazione al progetto “La scuola educa il talento”.

di Daria Usardi*

Daria Usardi

Il 27 agosto 2012, presso l’Ufficio Scolastico Territoriale di Pavia, la Dirigente Scolastica Dott.ssa Paola Donatella Penna, dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo di Villanterio, firmava, come rappresentante della scuola capofila, il primo accordo di rete finalizzato alla partecipazione al progetto “La scuola educa il talento”.

Questa iniziativa, nata da una proposta del LabTalento – Università di Pavia, sotto la direzione scientifica della Professoressa Maria Assunta Zanetti, propone alle scuole aderenti un accordo che garantisce attività di formazione e supervisione, accompagnando alunni e docenti in tutto il percorso scolastico dei bambini, attraverso un dialogo costante tra le parti e rimandi costruttivi.

La decisione di costituire la rete di scuole “La scuola educa il talento” è animata e sostenuta dalla consapevolezza della sempre maggiore necessità di accrescere l’attenzione sul tema della plusdotazione, nel 2012 ancora poco conosciuto in Italia. Operando attraverso interventi in rete, ci si propone di permettere a ciascun individuo un sostegno costante e mirato nel personale percorso di crescita, in modo da favorire la massima espressione delle proprie potenzialità.

La rete, costituita inizialmente solo da scuole statali e paritarie dell’ambito Pavese, negli ultimi anni si è estesa al territorio nazionale per un totale, ad oggi, di 51 Istituti.

Le scuole appartenenti alla rete collaborano in modo attivo con il Laboratorio Italiano di Ricerca e Intervento sullo Sviluppo del Potenziale, del Talento e della Plusdotazione (LabTalento) dell’Università di Pavia promuovendone il progetto.

L’alleanza tra scuole è fondamentale per garantire un confronto funzionale e costruttivo che, grazie alla supervisione del LabTalento, permette di porre l’attenzione sui bambini Gifted, che presentano livelli eccezionali di abilità in alcune aree dello sviluppo, in particolare quella cognitiva. Nasce dall’urgenza di ciascuna scuola di non considerare questi alunni come un “problema”, bensì come risorsa e un’opportunità anche per la classe dove sono inseriti, definendo un percorso scolastico che li aiuti a sviluppare doti preziose per la società.

Questa progettualità si prefigge i seguenti obiettivi:

  1. Arricchire le competenze degli insegnanti nell’individuazione di allievi ad alto e altissimo potenziale intellettivo o motorio-manuale attraverso corsi di formazione. Le scuole aderenti al progetto aderiscono alla formazione proposta che ha la finalità di promuovere il tema dell’alto potenziale e di formare gli insegnanti, in modo da fornire delle conoscenze e delle strategie utili alla gestione dei bambini nelle classi.

Il percorso di formazione, iniziato a partire dall’anno 2012, prevede due corsi che vengono riproposti annualmente: Corso Base e Corso Avanzato, finalizzati alla conoscenza della tematica sotto differenti punti di vista che permettono una visione contestualmente globale e specifica. Trattasi di formazione teorico-pedagogica (1° livello) e metodologico-applicativa (2° livello).

I corsi propongono incontri che conducono i docenti ad un percorso di conoscenza e approfondimento degli aspetti neuropsicologici dell’intelligenza, le teorie sulla plusdotazione, l’individuazione dei soggetti ad alto potenziale, la legislazione scolastica, i bisogni formativi e le strategie didattiche rivolte agli alunni per la creazione di percorsi di potenziamento neuropsicologico e metacognitivo.

Le scuole aderenti alla rete possono richiedere corsi di formazione in sede che permettano di validare metodi educativi, trasferibili al contesto italiano, facenti parte di metodologie avanzate sperimentate in realtà dove la plusdotazione è riconosciuta da più tempo.

Il nostro Istituto, in coerenza con i progetti e le scelte del PTOF, ha richiesto negli anni l’intervento del Laboratorio Italiano di Ricerca e Intervento sullo Sviluppo del Potenziale, del Talento e della Plusdotazione, al fine di formare l’intero Collegio docenti rispetto ad alcune metodologie specifiche quali il Cooperative Learning e il Compito Autentico.

  1. Offrire alle scuole supporto ed aiuto nella progettazione di piani educativi e di studio personalizzati, adeguati per allievi ad alto e altissimo potenziale inseriti nei normali gruppi classe.

Nell’anno scolastico 2013 – 2014 alcune classi dell’Istituto Comprensivo di Villanterio, capofila della Rete, sono state impegnate nel progetto “Validazione della versione italiana delle Gifted Rating Scales”, un progetto di ricerca finalizzato alla validazione della versione italiana di uno strumento tra i più diffusi per l’identificazione dei bambini ad alto potenziale le GRS–S.

L’analisi dei risultati ottenuti e il costante confronto con la rete di Scuole – LabTalento ha consentito la realizzazione di un PDP per alunni ad Alto Potenziale (AP) che è diventato prezioso supporto alla progettazione di percorsi individualizzati significativi.

Questo strumento prende in considerazione differenti aree che caratterizzano l’alunno AP ed approfondisce anche aspetti relativi al suo contesto di vita, così da permettere una visione complessiva e specifica dello stesso e la creazione di percorsi efficaci di crescita personale e apprendimento.

Queste le aree approfondite:

– Emotivo relazionale comunicativa

– Cognitiva degli apprendimenti

– Descrizione Comportamento

– Descrizione del contesto familiare

– Descrizione della classe

Tale strumento prevede una tabella di estensioni di programma, ogni area di apprendimento viene dettagliata per obiettivi, evidenziando metodologie e modalità di verifica.

Il documento, redatto dal Team dei Docenti e firmato dal Dirigente Scolastico, viene condiviso con la famiglia, che sottoscrive un contratto Scuola – Famiglia che pone al centro l’alunno ad Alto Potenziale e vede contemporaneamente tutti i soggetti coinvolti in una costruzione attiva e responsabile di un percorso funzionale.

La decisione da parte del LabTalento – Università di Pavia, di redigere un PDP esclusivo, strutturato, dettagliato e definito per gli alunni ad Alto Potenziale e la scelta da parte della rete di scuole che hanno sottoscritto il progetto di utilizzare un PDP per alunni ad Alto Potenziale, permettono a ciascun alunno Gifted di intraprendere un percorso di reale inclusione e differenziazione. Nell’istituto capofila, su proposta della Dirigente Scolastica Dott.ssa Penna e con approvazione da parte del Collegio dei Docenti, si è deciso di rinominare l’area INCLUSIONE all’interno dell’organigramma aggiungendo a tale termine la parola DIFFERENZIAZIONE, per indicare l’obiettivo della scuola che, dopo un’analisi critica del contesto classe e di ogni singolo alunno, si propone di intraprendere una curvatura delle proposte collegata alle esigenze dei singoli e dei gruppi; la differenziazione è parte integrante dell’inclusione e interessa gli alunni AP proprio perché non si limita a sostenere gli alunni deficitari, ma mira a ricalibrare costantemente le attività proposte, le metodologie e le strategie utilizzate, al fine di consentire l’effettiva realizzazione di ciascun alunno ad essa affidato.

I concetti di personalizzazione e differenziazione sono quindi da mettere come basi rispetto alla possibilità che ciascun alunno sia posto nella condizione di maturare la propria formazione in coerenza con le proprie aspettative e speranze. Lo scopo di un approccio basato su tali prospettive è trasformare in autentiche competenze le potenzialità di ogni essere umano e porre il soggetto in formazione al centro del processo di apprendimento.

La scelta di predisporre un PDP per gli alunni ad Alto Potenziale è un traguardo che ha anticipato anche le scelte ministeriali. È, infatti, avvenuta in tempi precedenti all’emanazione della nota n.562 del 3 aprile 2019 in cui il Ministero dell’Istruzione ha riconosciuto, per la prima volta, all’interno del sistema degli alunni con bisogni educativi speciali anche quelli plusdotati, dando la possibilità reale ad ogni bambino di essere accompagnato in un percorso di apprendimento ad hoc.

  1. Costruire percorsi educativi e didattici individualizzati e personalizzati capaci di accogliere tutte le diversità personali e attenti allo sviluppo di relazioni interpersonali positive.

“(…) il fulcro dello sviluppo sia della persona che della comunità; il suo compito è quello di consentire a ciascuno di sviluppare pienamente il proprio talento e di realizzare le proprie potenzialità”

J.Delors “Nell’educazione un tesoro”

La personalizzazione dell’apprendimento (che la normativa ministeriale incoraggia anche nella nota MIUR 1143 del 17.05.2018 – L’autonomia scolastica quale fondamento per il successo formativo di ognuno) ha come finalità quella di permettere a ciascun bambino di sviluppare in modo ottimale le sue potenzialità. Obiettivo che la rete si pone è quello di sostenere ed accompagnare i docenti nella costruzione di azioni, all’interno della scuola, che possano essere introdotte per promuovere l’inclusione degli studenti ad alto potenziale.

Il cambiamento di prospettiva e la trasformazione dei metodi di insegnamento richiesti a ciascun docente sono stati definiti «Una rivoluzione copernicana per gli insegnanti, che devono ribaltare la loro idea di lezione frontale quotidiana». I Dirigenti delle scuole della rete Pavese, da anni, sostengono e motivano, sia i docenti dell’istituto che dirigono sia i docenti che ogni anno si formano durante le lezioni del corso Labtalento, invitandoli ad osare con coraggio e a stravolgere l’azione didattica, al fine di condurre efficacemente gli alunni ad Alto Potenziale ad una conoscenza personalizzata e arricchente.

La rete di scuole permette una condivisione di punti di vista e di sguardi che sostiene ed accompagna.

Nei momenti di formazione, i docenti, guidati da specialisti e Dirigenti Scolastici, sono stimolati ad una condivisione e un confronto costruttivo di metodi, progetti e strategie utilizzate all’interno delle scuole di appartenenza al fine di superare la didattica frontale. La stessa dott.ssa Penna auspicava, in un’intervista de “La Provincia Pavese” del 12.12.2015, “Una lezione strutturata che tenga conto delle differenze, e quindi anche dell’alto potenziale laddove esiste. Si deve lavorare sul modo di tenerlo “agganciato” alla classe, così che non si annoi. Altrimenti il rischio è che, anziché sviluppare il suo potenziale, l’alunno assuma comportamenti controproducenti» ed è questo il lavoro che dal 2012 stanno portando avanti con impegno i Dirigenti Scolastici e i docenti degli istituti aderenti al progetto coadiuvati dal Labtalento.

  1. Implementare le attività di ricerca finalizzate alla maggior comprensione della plusdotazione e degli aspetti ad essa legati (potenziale creativo, drop-out, disaffezione scolastica, underachievement).

Nell’anno scolastico 2016/17 LabTalento ha proposto alle scuole il Progetto “STIMA: percorso integrato di valorizzazione del talento scieNtifico, artistico, emotivo e motivazionale” da attivarsi presso le sedi delle scuole aderenti e rivolto a docenti e studenti della Scuola dell’Infanzia, della Scuola Primaria e della Scuola Secondaria di 1° grado. Alcune scuole, tra cui l’IC di Villanterio, hanno accolto la proposta e hanno lavorato secondo l’approccio metodologico STEM, con un’implementazione, secondo l’acronimo STIMA che ha aggiunto Arte a Science, Technology, Engineering e Mathematics. L’obiettivo era fornire: Sicurezza, Talento, Intelligenza emotiva, Motivazione e Autostima, trasversali alle singole attività didattiche.

Inoltre, nel corso degli anni, numerosi sono stati i Convegni e i Seminari posti all’attenzione delle Scuole della Rete, aventi obiettivi quali: “Valorizzare l’empowerment a scuola”, “Educare oggi, nuovi contesti e nuove sfide”, “Alla scoperta dell’alto potenziale”, che hanno permesso un’analisi approfondita degli argomenti trattati. Il mancato riconoscimento dell’Alto Potenziale è rappresentato dall’underachievement che in molti casi produce drop-out e problematiche connesse al disagio socio-relazionale.

  1. Produrre e diffondere strumenti didattici specifici per insegnanti e materiali di aggiornamento sul tema.

Il Laboratorio e la Rete si propongono di lavorare in sinergia con gli insegnati in modo da creare materiali adatti ai bambini ad alto potenziale, e comprendere le strategie più efficaci da utilizzare nel contesto scolastico italiano, per questa tipologia di studenti.

Le scuole coinvolte sperimentano in classe, trovandoli di grande utilità, alcuni materiali di DidatticaLabTalento, reperibili, per gli istituti aderenti al progetto, nella Piattaforma Didattica on line presente sul sito. Questi strumenti permettono di entrare il più possibile in sintonia con l’alunno AP e condividerne le passioni. 

Si cerca di evitare lavori inutili e ripetitivi proponendo attività con livelli differenziati lasciando spazio all’immaginazione e all’elaborazione cognitiva, tollerando risposte divergenti. Una metodologia efficace, condivisibile ed utilizzata in misura sempre crescente è risultata il Cooperative Learning in tutte le varianti proposte dagli sperimentatori negli ultimi anni.

  1. Innalzare il livello di conoscenza dell’argomento attraverso canali scientifici e divulgativi e creando una rete con le altre strutture universitarie e territoriali.

Il VII Congresso Internazionale “Scuola come luogo di sviluppo del talento” “Schools should be places for talent development” del 31 marzo-1aprile 2017,presso l’Università di Pavia, organizzato dalla Dott.ssa Maria Assunta Zanetti, è stata l’occasione per siglare formalmente l’Accordo tra Università di Pavia e Università del Connecticut (USA) definito per favorire sistematiche collaborazioni di ricerca e scambi di professionisti tra le due realtà. Ciò ha permesso alle scuole della rete di conoscere nuove tecnologie didattiche in ambito scientifico e tecnologico per promuovere il potenziale di ciascun bambino.

Dal 2018 LabTalento sta lavorando per costruire una rete di Professionisti della Salute (la rete PSI-LABTALENTO) che contribuirà alla diffusione e alla comprensione dell’alto potenziale, per venire incontro anche alle esigenze della Rete di scuole.

L’I.C. di Villanterio sta attuando nel corrente anno scolastico, un progetto inserito nel ptof 2019/2022 che prevede l’utilizzo di una docente dell’Organico Potenziato, ed ha come obiettivo la personalizzazione e la didattica per livelli di apprendimento. La scuola, attuando questo progetto, pone maggiore attenzione alla differenziazione per livelli cognitivi al fine di potenziare le competenze matematiche e logico – tecnologiche.

La scelta dell’Istituto è stata quella di coinvolgere tutti i plessi della Scuola Primaria in questo progetto a livello sperimentale e, dopo un monitoraggio, di verificare punti di forza e criticità al fine di apportare eventuali modifiche ed integrazioni, per poi divenire prassi diligente ed efficace nell’a.s. 2020/2021 e rendere tale sperimentazione condivisibile con le Scuole in rete.

L’alleanza tra le scuole della rete, la condivisione ed il confronto, a prescindere dall’individualità delle singole scuole, portatrici di eccellenze ed esperienza, permettono di influenzare positivamente il raggiungimento degli obiettivi trattati attraverso un gran lavoro di squadra e di coordinamento ed è questo che dal 2012 la Rete di scuole sta attuando cercando sempre stimoli e risposte che facciano innalzare i livelli e permettano a ciascun docente di sentirsi parte di un percorso.

“Sognate e mirate sempre più in alto di quello che ritenete alla vostra portata. Non cercate solo di superare i vostri contemporanei o i vostri predecessori. Cercate, piuttosto, di superare voi stessi.”

William Faulkner

*Funzione Strumentale  per  l’ inclusione e Maria Angela Rizzini docente referente e coordinatrice della plusdotazione Istituto Comprensivo “Villanterio” – Pavia

Fonti bibliografiche

“Nell’educazione un tesoro”: Rapporto all’Unesco della Commissione Internazionale sull’Educazione per il XXI secolo, presieduta da J. Delors (edizione italiana del 1997);

VII Congresso Internazionale “Scuola come luogo di sviluppo del talento” “Schools should be places for talent development” del 31 marzo-1aprile 2017, Università di Pavia

Fonti normative

Nota Miur 562 del 3/4/2019 “Alunni con bisogni educativi speciali – chiarimenti” 

Nota MIUR 1143 del 17.05.2018 “L’autonomia scolastica quale fondamento per il successo formativo di ognuno”

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