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Le priorità politiche del MIUR per la scuola

Atto di Indirizzo del 4 febbraio 2015 (a.s.)Priorità politica 1 – Promuovere e incentivare interventi di edilizia scolastica (messa in sicurezza, anagrafe edilizia, ammodernamento, ripristino del decoro e della funzionalità degli edifici scolastici, messa a sistema di nuovi ambienti di apprendimento).

Linee di azione ministeriale:

–          “proseguire quanto già avviato in materia di edilizia scolastica”;

–          individuazione delle “vulnerabilità” degli edifici scolastici e dei “corrispondenti interventi di manutenzione necessari per superarle”.

Priorità politica 2 – Semplificare le regole che governano la scuola (“sblocca scuola”) e riordino della normativa vigente, attraverso l’elaborazione di un testo unico.

Impegno specifico del Ministero:

– “lavorare ad un testo unico che semplifichi le regole, elimini le contraddizioni e riduca i molti errori commessi negli anni dall’amministrazione”.

Priorità politica 3 – Ridurre drasticamente il precariato dei docenti. 

Prospettive di medio termine:

– predisposizione di “un Piano […] per il reintegro dei precari e il loro inserimento all’interno di <organici funzionali> che permettano ai Dirigenti scolastici una migliore gestione delle supplenze e un aumento dell’offerta formativa”;

– utilizzazione dell’organico funzionale anche per “affrontare il problema del sostegno e dell’integrazione, assicurando continuità didattica e formazione specifica per le diverse disabilità”.

Priorità politica 4 – Promuovere la valutazione come strumento di miglioramento della scuola e di valorizzazione degli insegnanti e come strumento per attuare l’autonomia e la crescita delle scuole al fine di costruire “una scuola di qualità per tutti”.

Impegni:

– realizzazione di “progressi significativi nei [..] settori” della “valutazione delle scuole, dei dirigenti scolastici, dei docenti”.

Priorità politica 5 – Assicurare ai nostri alunni una “nuova generazione di insegnanti” formati adeguatamente durante il corso degli studi universitari anche attraverso tirocini in aula.

Prospettiva di maggior rilievo:

– revisione dei percorsi di formazione iniziale dei docenti, prevedendo in particolare  “l’inserimento, direttamente nel percorso di laurea magistrale universitaria, di un periodo di tirocinio con cui ottenere, al momento della laurea e dopo un esame parallelo alla discussione della tesi, anche l’abilitazione”.

Priorità politica 6 – Rafforzare le competenze e l’insegnamento di discipline che sono patrimonio storico, culturale e artistico del nostro Paese. Accelerare sulle nuove alfabetizzazioni, potenziando le competenze linguistiche, economiche e informatiche.

Impegni specifici:

– potenziare i contenuti di insegnamento finalizzati alla conoscenza e alla valorizzazione del nostro patrimonio storico, culturale e artistico;

– promuovere le nuove alfabetizzazioni, oggi sempre più necessarie per l’esercizio di una cittadinanza attiva e consapevole.

Priorità politica 7 – Aumentare il numero di studenti della scuola secondaria che – a partire dall’istruzione tecnica – hanno accesso ad esperienze significative di alternanza tra scuola e lavoro, lavorando in sinergia con il tessuto imprenditoriale e regionale.

Realizzare incrementi significativi, su tutto il territorio nazionale, delle esperienze di alternanza scuola-lavoro.

Priorità politica 8 – Ottimizzare gli spazi di flessibilità degli istituti previsti dall’autonomia e dai nuovi ordinamenti, attraverso l’attuazione dell’organico funzionale e incentivando l’utilizzo condiviso di risorse strumentali e umane tra reti di scuole.

Ampliamento degli spazi di decisionalità autonoma delle istituzioni scolastiche e impegno promozionale nella direzione della costituzione di reti di scuole.

Priorità politica 9 – Lavorare ad una scuola “aperta”, anche oltre l’orario delle lezioni, che sviluppi progetti e programmi dedicati, vicina alla disabilità e a contatto con il territorio e le sue problematiche per contrastare la dispersione scolastica.

Prospettiva. Realizzazione di una scuola “aperta”:

– per una maggiore vicinanza alla disabilità;

– per contrastare i fenomeni dell’abbandono e della dispersione scolastica;

– per favorire i processi di integrazione e il dialogo fra le diversità;

– per ampliare l’offerta formativa istituzionale.

Priorità politica 10 – Sviluppare la digitalizzazione per aumentare l’efficienza e migliorare la scuola con nuove modalità di insegnamento e apprendimento, promuovendo la dematerializzazione, la digitalizzazione e la trasparenza dei flussi di dati.

Si assicura un impegno particolare del MIUR finalizzato a promuovere e a sollecitare l’utilizzo delle nuove tecnologie per la continua qualificazione dei processi di insegnamento-apprendimento.

 

 

 

P.S.: Per una valutazione critica delle 24 priorità politiche del MIUR per il 2015, riguardanti anche l’università, l’AFAM  e il settore della ricerca, si rinvia al testo integrale dell’Atto di Indirizzo. 

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