• martedì , 7 Luglio 2020

Lo sguardo dell’OCSE

sull’istruzione in Italia

(Edizione 2015 del rapporto Education at a Glance )

a cura di Antonio Santoro

Tema 1 – Il corpo docente

DATI:

In Italia il corpo docente è più anziano rispetto a quello di qualsiasi altro Paese dell’OCSE

Nel 2013:

– il 57% di tutti gli insegnanti della scuola primaria, il 73% degli insegnanti della scuola secondaria superiore e il 51% dei docenti dell’istruzione terziaria avevano compiuto 50 anni di età o li avevano superati, le percentuali più alte registrate rispetto ai Paesi dell’OCSE e ai Paesi partner [..];

– vi erano meno alunni per insegnante nella scuola primaria rispetto alla media dei Paesi dell’OCSE o dell’Unione europea, e un numero simile di studenti nella scuola secondaria inferiore e superiore […]. Allo stesso tempo, gli insegnanti in Italia guadagnavano meno rispetto a lavoratori con un livello d’istruzione simile. Per esempio, nel 2013, gli insegnanti di età compresa tra 25 e 64 anni nella scuola pubblica secondaria inferiore guadagnavano in media due terzi del salario medio dei lavoratori con qualifiche comparabili, rispetto a una proporzione media dell’OCSE dell’80% […]. Inoltre, i salari degli insegnanti sono principalmente collegati all’anzianità (anni di esperienza) e non valorizzano le prestazioni di eccellenza, come per esempio in Finlandia e in Francia […].

La normativa italiana non prevede nessuna regolare valutazione degli insegnanti o dei dirigenti scolastici

– Per valutazione degli insegnanti si intende una valutazione individuale che si conclude con giudizi sulle loro competenze e prestazioni. Una maggioranza di Paesi dell’OCSE e dei Paesi partner (30 su 37) ha riportato che, durante l’anno scolastico 2014-15, la valutazione degli insegnanti nel ciclo secondario inferiore era stata istituita da direttive o da una normativa. L’Italia fa parte dei Paesi in cui la valutazione degli insegnanti è richiesta al termine del periodo di prova. Tra questi Paesi, tuttavia, l’Italia era uno dei rari (con l’Irlanda, Israele e la Spagna) in cui le direttive o normative non richiedevano una valutazione regolare delle performance degli insegnanti durante la loro carriera. Inoltre, l’Italia non aveva istituito misure o regolamenti per collegare le valutazioni obbligatorie o facoltative a un sistema premiale o di promozione […].

– Tra i Paesi dell’OCSE e i Paesi partner con dati disponibili per l’anno scolastico 2014-15, l’Italia era uno dei quattro Paesi, insieme a Austria, Giappone e Lussemburgo, senza ispezioni scolastiche come requisito del sistema di accountability e senza una valutazione dei dirigenti scolastici. Tuttavia, il sistema istituito di recente prevede che tutte le scuole in Italia rediggano un rapporto di auto-valutazione, nel quale, tra diversi altri fattori, è trattata la questione della qualità della gestione dell’istituto scolastico, dell’insegnamento e dei risultati dell’apprendimento degli studenti […]. Quando questo nuovo sistema di valutazione sarà pienamente attuato, saranno introdotte valutazioni esterne degli istituti e dei dirigenti scolastici.



Le tecnologie dell’informazione e delle comunicazioni non sono utilizzate spesso a scuola

– In Italia, nel 2013, circa il 31% degli insegnanti della scuola secondaria inferiore ha dichiarato di utilizzare “spesso” le TIC o “durante tutte o quasi tutte le lezioni” per progetti con gli studenti o per l’attività didattica in classe – rispetto a una media del 40% nei diversi Paesi dell’OCSE. Inoltre, nel 2012, la maggior parte degli studenti quindicenni (57%) ha dichiarato di non utilizzare Internet a scuola durante una tipica giornata scolastica (la media dell’OCSE era del 36%). Una mancanza di preparazione tra gli insegnanti ha forse contribuito a questi livelli di utilizzo delle TIC inferiori alla media. Infatti, anche se il 53% degli insegnanti della scuola secondaria inferiore ha dichiarato nel 2013 di aver partecipato nei 12 mesi precedenti ad attività di sviluppo professionale per migliorare le competenze nell’uso delle TIC per l’attività didattica, circa il 36% degli insegnanti – la seconda percentuale più alta tra i Paesi che hanno partecipato all’Indagine internazionale sull’insegnamento e l’apprendimento (TALIS) – riportava ancora un alto livello di bisogno di sviluppo professionale nelle competenze in materia di TIC […].

Tema 2 – L’equità nell’istruzione

DATI:

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