• sabato , 15 Agosto 2020

Novità per il sostegno degli alunni disabili

Inclusione, progetto di vita, centro unico sono le parole chiave della Legge delega sul sostegno. Entro fine anno il decreto attuativo

di Agata Scarafilo

 

scuola disabiliSostegno? No, inclusione! Potremmo sintetizzare così le novità che la Legge delega sul sostegno porterà entro fine anno.

Novità già contenute, per la verità, nell’art. 1, comma 181, lettera c), della Legge 107/2015, che detta i principi cardine su cui dovrà basarsi l’emanazione del decreto delegato attraverso il quale il
Governo promuoverà l’inclusione scolastica, revisionando il sostegno. Una revisione che avverrà da più prospettive, ma che convergerà in una progettualità condivisa dell’azione educativo-didattica.

Fermi nel sostenere che ci può essere inclusione solo se vi è la effettiva collaborazione di tutti i soggetti interessati nel processo, e se il coinvolgimento delle parti in causa (scuola, famiglia, ente locale e ASL) sarà non solo totale (già oggi lo è), ma sopratutto contestuale.

Le intenzioni, trapelate dalle parole del sottosegretario Faraone, sono quelle di realizzare un “progetto di vita” che, partendo dal una progettualità individuale, arrivi a coinvolgere  tutti gli attori istituzionali attraverso la costituzione di un “Centro Unico”, che metterà in relazione scuole, ASP e Inps. La finalità è quella non solo di snellire la procedura per l’assegnazione delle ore di sostegno, ma anche di favorire una maggiore collaborazione tra i soggetti interessati al progetto di inclusione. Un aspetto, questo, di non poco conto che permetterà, se tutto dovesse andare in porto, di neutralizzare tutti quei tempi morti e di passaggio delle pratiche tra un ente e l’altro che spesso incidono negativamente sulla determinazione nelle scuole degli organici di diritto e di fatto relativamente all’insegnamento di sostegno.

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