• lunedì , 6 Dicembre 2021

Proclamato lo stato di agitazione: continua la protesta dei DSGA e delle segreterie

di Agata Scarafilo

Dopo la scintilla iniziale, provocata dalla relazione illustrativa alla bozza della Legge di Bilancio 2022, dove per giustificare l’incremento FUN per i Dirigenti Scolastici (art. 110) si è svilito il lavoro dei DSGA e tutta la segreteria, ora si è acceso anche il fuoco. Infatti, Direttori SGA e gli Assistenti Amministrativi delle Istituzioni Scolastiche hanno proclamo lo stato di agitazione, attraverso le associazioni e le sigle sindacali ANQUAP e AIDA-Scuole che, in collaborazione con il Movimento Nazionale Direttori SGA, hanno richiesto, come previsto per legge, l’avvio della preventiva procedura di raffreddamento e di conciliazione.

Gli argomenti, a fondamento dello stato di agitazione, vertono nel denunciare il “nulla assoluto” per il DSGA e tutto il personale ATA nella legge di Bilancio.  

Si chiede, così, l’attenzione e l’aiuto del Parlamento affinché venga inserito:

  • il finanziamento per equiparazione del trattamento economico fondamentale dei Direttori SGA ai Direttori Amministrativi di Accademie e Conservatori;
  • il finanziamento dell’indennità di direzione, ferma da oltre 10 anni;
  • il finanziamento dell’indennità mensile ai DSGA obbligati a lavorare in due scuole;
  • la rimozione del vincolo quinquennale per i neo assunti DSGA previsto dall’art. 35, c. 5bis D.lvo 165/01;
  • l’introduzione dell’organico dei Coordinatori Amministrativi per garantire il corretto funzionamento delle segreterie e la giusta valorizzazione del personale amministrativo;
  • le risorse per la valorizzazione del Personale ATA;
  • la proroga contratti COVID anche per il personale ATA;
  • l’incremento dell’organico degli Assistenti Tecnici nel primo ciclo;
  • istituzione categoria dei quadri (o elevate professionalità).

Nel proclamare lo stato di agitazione si evidenza come sia necessario rivisitare il sistema di classificazione e di tutti i profili professionali del personale ATA, con particolare riferimento a quelli del Direttore SGA, degli Assistenti Amministrativi e Tecnici. Una rivisitazione resa inevitabile dai nuovi e più complessi compiti e dai maggiori carichi di lavoro derivanti dalla Legge sull’autonomia e dalla L. 107/2015.

Inoltre, l’ANQUAP, l’AIDA-Scuole e il Movimento Nazionale dei DSGA fanno notare come il CCNL dell’Area Istruzione e Ricerca (8/7/2019) ha aumentato il divario tra il trattamento economico dei Dirigenti e quello dei Direttori SGA.

Relativamente al trattamento economico delle due figure professionali apicali del mondo della scuola (DS e DSGA) itre presidenti, Giorgio Germani (ANQUAP), Giuliana Sannito (AIDA-Scuole) e Alberico Sorrentino (Movimento Nazionale dei DSGA) evidenziano come il trattamento economico non è troppo quello dei Dirigenti Scolastici, ma è sicuramente troppo poco quello dei Direttori dei Servizi Generali e Amministrativi.

Intanto, è già in programma per il 30 novembre prossimo una manifestazione di protesta organizzata dai tre sindacati e movimenti.