L’ autovalutazione della scuola
nel corrente anno scolastico (a.s.)
Con C.M. n. 47 del 21 ottobre scorso è stata trasmessa, alle Istituzioni scolastiche statali e paritarie di ogni ordine e grado, la Direttiva ministeriale n. 11/2014 riguardante le “Priorità strategiche della valutazione del Sistema educativo di istruzione e formazione” per il triennio appena iniziato (v. il numero di ottobre 2014 di Scuola e Amministrazione, pp. 20-22).
La Circolare 47:
– evidenzia “come la Direttiva sia stata adottata non solo per dare, nell’immediato, attuazione ad una precisa previsione normativa, ma anche al fine di completare, dopo quasi quindici anni, il disegno tracciato dal regolamento sull’autonomia scolastica adottato con il DPR n. 275/1999”
e
– ricorda che “L’idea di fondo alla base della Direttiva è quella di favorire, in ogni fase della valutazione e fin dal suo avvio, un coinvolgimento attivo e responsabile delle scuole, fuori da logiche di mero adempimento formale. Un buon processo valutativo, infatti, consente a ciascuna istituzione scolastica di regolare e qualificare il proprio servizio educativo”.
Com’è noto, la Direttiva ministeriale in questione prevede, per le scuole, il seguente impegno iniziale: “A partire dall’anno scolastico 2014-2015 tutte le istituzioni scolastiche effettueranno l’autovalutazione mediante l’analisi e la verifica del proprio servizio e la redazione di un Rapporto di autovalutazione contenente gli obiettivi di miglioramento, redatto in formato elettronico”.
A sua volta, la più volta citata C.M. n. 47 definisce le diverse fasi dell’attività di autovalutazione nei termini e nei tempi di seguito riportati:
– “Tutte le istituzioni scolastiche elaboreranno nel corso del primo semestre 2015, attraverso un modello online, il Rapporto di autovalutazione (d’ora in avanti, “RAV”), arricchito da una sezione appositamente dedicata all’individuazione di priorità strategiche e dei relativi obiettivi di miglioramento.
A tal fine, le scuole si doteranno di un’unità di autovalutazione, costituita preferibilmente dal dirigente scolastico, dal docente referente della valutazione e da uno o più docenti con adeguata professionalità individuati dal Collegio dei docenti […].
Nel Format del RAV, disponibile da fine ottobre, vi saranno:
• i dati informativi e statistici sugli aspetti fondamentali del funzionamento (livelli di apprendimento, organizzazione didattica, esiti scolastici, utilizzo delle risorse umane e finanziarie) messi già a disposizione dal Ministero su “Scuola in chiaro”, dall’INVALSI e da altri soggetti istituzionali (Istat, Ministero del Lavoro, ecc.);
• una sezione per le ulteriori informazioni di competenza diretta delle scuole”.
– “Tutti questi dati saranno gestiti e inseriti su una piattaforma online, riservata ad ogni scuola e disponibile a partire da gennaio 2015. I dati, in parte forniti direttamente dal sistema, in parte da inserire ad opera delle singole scuole, saranno organizzati attorno ad alcuni macro-indicatori relativi a differenti aree (contesto, processi e risultati). L’INVALSI contestualmente fornirà alle scuole strumenti di lettura e analisi”.
– “Nei mesi di gennaio e febbraio le singole scuole procederanno all’inserimento dei dati di loro competenza ed entro la fine di marzo gli stessi dati verranno restituiti con valori di riferimento esterni (benchmark). In questo modo ogni singola scuola potrà confrontare la propria situazione con quella di istituzioni scolastiche simili per un più efficace processo di autovalutazione in ciascuna delle aree in cui è articolato il RAV.
Ad esempio, conoscere i propri livelli di dispersione scolastica, per poi confrontarli con quelli di scuole in situazioni simili, aiuterà ogni scuola a interpretare meglio i propri punti di forza e debolezza, offrendo una chiave di lettura per decidere le azioni da promuovere”.
– “Da marzo a giugno le scuole, sulla base dei vari dati e dei benchmark di riferimento, continueranno nel processo di elaborazione del RAV. In tale fase, ogni singola scuola, sulla base delle aree forti o deboli, individuerà, in una sezione ad hoc del RAV, le priorità strategiche con i relativi obiettivi di miglioramento. Fondamentali saranno i momenti da dedicare alla ricerca, al confronto e alla condivisione all’interno di ogni realtà scolastica.
In questo modo l’autovalutazione diventerà lo strumento attraverso cui ogni scuola individua i dati significativi, li esplicita, li rappresenta, li argomenta e li collega alla sua organizzazione e al suo contesto”.
– “Al fine poi di compiere un’operazione informativa trasparente, il RAV verrà pubblicato a luglio 2015 sul portale “Scuola in chiaro” e sul sito della istituzione scolastica”.
– “Come noto, con riferimento alla scuola dell‘infanzia, non sono previste rilevazioni esterne degli apprendimenti. Tuttavia, essa fornisce un fondamentale contributo alla qualità del sistema educativo in generale e a quella di ciascuna istituzione scolastica, sia in termini organizzativi che di continuità didattica che con riferimento agli esiti conclusivi dei diversi gradi di istruzione. Pertanto, i docenti della scuola dell‘infanzia parteciperanno e collaboreranno al processo di autovalutazione, che riguarda il servizio scolastico nel suo complesso, anche se il format del RAV non contiene dati relativi ai risultati di apprendimento di questo segmento scolastico”.
La formazione degli operatori scolastici
“In una prima fase (che si attiverà indicativamente nei prossimi mesi di dicembre e gennaio) verrà avviata una capillare azione informativa-formativa avente ad oggetto, nello specifico, gli strumenti e le modalità operative del processo di autovalutazione (con particolare attenzione al RAV), i caratteri e le funzioni dei piani di miglioramento, il contenuto e le finalità dei protocolli di valutazione. Gli incontri, di norma regionali o interprovinciali, anche in modalità online con piattaforma dedicata, organizzati in collaborazione tra i soggetti dell’SNV e dell’amministrazione scolastica, saranno rivolti – in primo luogo – ai dirigenti scolastici delle scuole statali e paritarie con il coinvolgimento di un docente referente per ogni istituto.
In una fase successiva, l‘attività di formazione, come fondamentale misura di accompagnamento, rientrerà nell’autonoma iniziativa delle singole scuole preferibilmente secondo un modello a rete”.
AUTOVALUTAZIONE
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N. |
AZIONI |
SOGGETTI |
TEMPI |
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1 |
Predisposizione FORMAT RAV | INVALSI | Fine Ottobre 2014 |
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2 |
Apertura PIATTAFORMA INFORMATICA | Ministero | Inizio Gennaio 2015 |
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3 |
Inserimento DATI | Tutte le Scuole | Gennaio-Febbraio 2015 |
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4 |
Restituzione DATI CON BENCHMARK | INVALSI | Fine Marzo 2015 |
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5 |
Elaborazione RAV | Tutte le Scuole | Marzo-Giugno 2015 |
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6 |
Pubblicazione RAV | Tutte le Scuole | Luglio 2015 |
La Circolare 47 conferma, poi, che solo “Nel corso del prossimo anno scolastico (secondo anno di messa a regime del procedimento di valutazione) prenderanno il via le visite alle scuole dei nuclei di valutazione esterna con il coinvolgimento di un primo contingente di circa 800 istituzioni scolastiche […] in parte […] scelte casualmente, in parte […] individuate sulla base di specifici indicatori di efficienza e di efficacia”.

