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RICONOSCIMENTO DEL SERVIZIO PRERUOLO

Quali anni vengono riconosciuti ai fini della ricostruzione della carriera?Di Fabio Scrimitore        

Il quesito è stato formulato da una insegnante che, in verità, non ha precisato dove attualmente insegni, né dove abbia insegnato in passato. Il testo del quesito consente soltanto di supporre che sia stata impegnata sino al 1995 “in una scuola prima riconosciuta ente pubblico IPAB fino al 1995, poi, da quell’anno fino al 2000, ente privato autorizzato ed infine dal 2000 scuola materna paritaria”.

         L’autrice del quesito non ha specificato se, allo stato attuale, abbia acquisito la qualifica di docente incaricata a tempo indeterminato nei ruoli della scuola primaria statale. Si deve, però, dar per scontato aliunde che attualmente insegni in una scuola statale per l’infanzia, a titolo di incaricata a tempo indeterminato; lo si  desume leggendo una delle proposizioni iniziali del quesito, che si riporta:“Desidero avere chiarimenti relativamente sia al riconoscimento ai fini della ricostruzione di carriera, sia al punteggio in graduatoria per il trasferimento che fra poco dovrò chiedere”.

         In sostanza, si dovrebbe dar per certo che è interesse della docente sapere quali dei servizi preruolo le possano essere riconosciuti in sede di ricostruzione di carriera e, conseguentemente, quali anni di servizio preruolo le potranno essere valutati in sede di domanda di mobilità per l’anno scolastico 2017/18.

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Sulla base di queste premesse, si può richiamare l’articolo 485 del Testo unico delle leggi della scuola, approvato con il Decreto Legislativo n. 297 del 16 aprile 1994, di cui si trascrive uno stralcio:

Art. 485.  Personale docente

  1. Al personale docente delle scuole di istruzione  secondaria  ed artistica, il servizio prestato presso le predette scuole  statali  e pareggiate, comprese quelle all’estero, in qualita’ di docente non di ruolo, e’ riconosciuto come servizio di ruolo, ai fini  giuridici  ed economici, per intero per i primi quattro anni e per i due terzi  del periodo eventualmente eccedente, nonche’ ai soli fini  economici  per il  rimanente  terzo.  I  diritti  economici   derivanti   da   detto riconoscimento sono conservati e  valutati  in  tutte  le  classi  di stipendio   successive   a   quella   attribuita   al   momento   del riconoscimento medesimo.
  2. Agli stessi fini e nella identica misura, di cui al comma 1, e’ riconosciuto, al personale  ivi  contemplato,  il  servizio  prestato presso le scuole degli educandati femminili statali e quello prestato in qualita’ di docente elementare di  ruolo  e  non  di  ruolo  nelle scuole elementari statali, o parificate, comprese quelle dei predetti educandati  e  quelle  all’estero,  nonche’  nelle  scuole  popolari, sussidiate o sussidiarie.
  3. Al personale docente delle scuole elementari  e’  riconosciuto, agli stessi fini e negli  stessi  limiti  fissati  dal  comma  1,  il servizio prestato in qualita’ di docente non di  ruolo  nelle  scuole elementari  statali  o  degli   educandati   femminili   statali,   o parificate,  nelle  scuole  secondarie  ed   artistiche   statali   o pareggiate, nelle scuole popolari, sussidiate o sussidiarie,  nonché’ i servizi di ruolo e non  di  ruolo  prestati  nelle  scuole  materne statali o comunali.
  4. Ai docenti di cui al comma 1, che siano privi della vista, ed al personale docente delle scuole elementari statali o  parificate  per ciechi il servizio non di ruolo comunque prestato e’ riconosciuto per intero ai fini giuridici ed economici.
  5. Al personale  docente  contemplato  nel  presente  articolo  e’ riconosciuto, agli stessi fini e negli stessi limiti  precedentemente indicati, il servizio prestato in qualita’ di docente incaricato o di assistente incaricato o straordinario nelle universita’.

 

Dal testo legislativo trascritto si rileva che i servizi preruolo nonchè quelli prestati in altri ruoli dagli insegnanti incaricati a tempo indeterminato sono riconosciuti soltanto ai docenti che siano stati immessi nei ruoli di tutti gli ordini e gradi di scuola, ad eccezione della scuola dell’infanzia.

Inoltre, si deve rilevare che, per quel che concerne i servizi prestati nelle scuole materne non statali, l’ultimo periodo del trascritto comma 2° dell’art. 485 citato ammette il riconoscimento in carriera esclusivamente dei servizi prestati nelle scuole materne statali o comunali. Non, però, i servizi prestati nelle scuole dell’infanzia paritarie.

All’autrice del quesito, in conclusione, non potranno essere riconosciuti gli anni di insegnamento prestati anteriormente alla sua nomina in ruolo, perché sono servizi non prestati in scuole dell’infanzia (o materna) statali o comunali.

Tanto si afferma a legislazione vigente. Lo si precisa perché non si può non rilevare che alcuni Giudici del Lavoro hanno emesso sentenze con le quali hanno disposto il riconoscimento del servizio di insegnamento prestato in scuole paritarie, ancorché ai soli fini della valutazione delle  domande di mobilità dei ricorrenti.

RIFERIMENTI NORMATIVI

Dereto legislativo 16 aprile 1994, n. 297

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