• mercoledì , 16 Giugno 2021

Scuola, dal Decreto Sostegni 300 milioni di euro per gestione emergenza sanitaria

Il ministro Patrizio Bianchi: “Ritorno in classe in sicurezza ha importanza strategica. Le risorse destinate ad accompagnare la chiusura dell’anno e la costruzione di un ponte verso il prossimo, per il recupero di competenze e socialità”. I fondi gestiti dallo stesso dicastero comprendono anche servizi per assistenza psicologica. Giustificata l’assenza del personale docente, tecnico, amministrativo e degli ausiliari per la somministrazione del vaccino: nessuna decurtazione

di Stefania De Cristofaro

ROMA – Sostegni alla scuola, pensando a docenti e studenti costretti a fare lezione da remoto a causa della pandemia da Covid 19. Il finanziamento ammonta a 300 milioni di euro ed è stato riconosciuto partendo dall’affermazione dell’importanza strategica dell’istruzione con l’obiettivo di riuscire a garantire il ritorno in classe per tutti. In tempi brevi e condizioni di sicurezza.

Il mondo della scuola nel Decreto Sostegni del Governo Draghi

Nel Decreto Sostegni del nuovo governo guidato da Mario Draghi alla scuola sono stati riservati gli articoli 31 e 32 a cui si aggiunge l’articolo 33 per le università, riuniti sotto il titolo relativo ad “altre disposizioni urgenti”. Perché urgente, per stessa ammissione del neo ministro all’Istruzione, Patrizio Bianchi, è permettere alla scuola di continuare a “favorire l’attività didattica e, allo stesso tempo, recuperare competenze e socialità delle studentesse e degli studenti nell’emergenza Covid 19”.

“Il governo ha riconosciuto, all’interno di un provvedimento che mette in campo interventi dello Stato a favore della ripresa del Paese, l’importanza strategica della scuola”, ha detto il ministro Bianchi il 19 marzo scorso.

Il Ministro Bianchi sulla destinazione delle risorse

Le risorse saranno gestite direttamente dal ministero e seguono due direzioni. “Ci sono risorse per il ritorno in sicurezza, quanto prima, a tutte le attività in presenza”, ha spiegato il ministro. “E ci sono risorse per accompagnare la chiusura dell’anno scolastico e la costruzione di un ponte verso il prossimo, per il recupero di competenze e socialità. Siamo al lavoro per integrare ulteriormente gli stanziamenti dedicati al potenziamento dell’offerta formativa”, ha tenuto a sottolineare Bianchi.

Stando a quanto previsto nell’articolo 31 del Decreto Sostegno, 150 milioni di euro saranno destinati al finanziamento di quattro necessità che diventano finalità dei fondi, sulla base delle esigenze delle singole istituzioni scolastiche. La prima necessità è costituita dai “dispositivi di protezione e materiali per l’igiene individuale e degli ambienti, nonché di ogni altro materiale, anche di consumo, il cui impiego sia riconducibile all’emergenza epidemiologica da Covid-19”.

La seconda necessità attiene alla sfera psicologia della popolazione scolastica, tra docenti e studenti, perché nel Decreto si fa espressamente riferimento a specifici servizi professionali per il supporto e l’assistenza psicologica e pedagogica, da rivolgere, in particolar modo, a studentesse e studenti, oltre che al personale scolastico, in relazione alla prevenzione e al trattamento dei disagi e delle conseguenze derivanti dall’emergenza epidemiologica da Covid”.

Non è mistero che nell’anno della pandemia, con le lezioni in presenza a singhiozzo, in relazione all’andamento della curva epidemiologica e della colorazione delle zone, gli studenti hanno sofferto dell’isolamento. Sono mancati i contatti interpersonali, sono venuti meno una serie di momenti scolastici: dall’ingresso al suono della campanella, agli scambi di battute tra professori e ragazzi durante le lezioni, ai minuti di pausa della “ricreazione”, alle palpitazioni dei compiti in classe sono alla gioia delle feste.

La terza necessità è costituita dai servizi medico-sanitari volti a supportare le istituzioni scolastiche nella gestione dell’emergenza epidemiologica, nelle attività inerenti alla somministrazione facoltativa di test diagnostici alla popolazione scolastica di riferimento, all’espletamento delle attività di tracciamento nell’ambito della indagine epidemiologica, anche allo scopo di svolgere una funzione efficace e tempestiva di raccordo con i Dipartimenti di prevenzione delle Aziende sanitarie locali”.

Necessario anche finanziare l’acquisto di “dispositivi e materiali destinati al potenziamento delle attività di inclusione degli studenti con disabilità, disturbi specifici di apprendimento ed altri bisogni educativi speciali”, si legge nel decreto.

Quanto all’assegnazione delle risorse, saranno assegnate dal Ministero sulla base di criteri e parametri già in vigore per la ripartizione del fondo per il funzionamento delle istituzioni scolastiche di cui all’articolo 1, comma 601, della legge 27 dicembre 2006, numero 296. Sarà sempre il ministero dell’istruzione a garantire la gestione coordinata delle iniziative e ad assicurare interventi centralizzati di indirizzo, supporto e monitoraggio in favore delle istituzioni scolastiche anche attraverso il servizio di assistenza amministrativo-contabile e la predisposizione di procedura operative, modelli anche informatici e documentazione funzionali alla gestione e alla rendicontazione delle risorse.

Nel decreto, inoltre, è stato precisato che il ministero, dal giorno seguente all’entrata in vigore del decreto legge, comunicherà immediatamente alle istituzioni scolastiche l’ammontare delle risorse finanziarie di cui sono destinatarie per consentirne l’immediato utilizzo.

Dal canto loro, le scuole statali dovranno provvedere entro il 31 dicembre 2021 alla realizzazione degli interventi o al completamento della procedura di affidamento degli interventi. I controlli sulla corrispondenza tra uso delle risorse e finalità per le quali sono state riconosciute restano affidati ai revisori dei conti delle istituzioni scolastiche.

Le assenze dalla scuola per le vaccinazioni anti covid e le risorse per l’offerta extracurricolare

Nel decreto è stato fatto espresso riferimento all’assenza dal lavoro del personale personale docente, educativo, amministrativo, tecnico e ausiliario delle istituzioni scolastiche per la somministrazione del vaccino contro il Covid-19: è considerata giustificata e in quanto tale non determinerà alcuna decurtazione del trattamento economico, né fondamentale né accessorio.

Per quanto riguarda l’altra metà delle risorse, è stata prevista al fine di “supportare le istituzioni scolastiche nella gestione della situazione emergenziale e nello sviluppo di attività volte a potenziare l’offerta formativa extracurricolare, il recupero delle competenze di base, il consolidamento delle discipline, la promozione di attività per il recupero della socialità, della proattività, della vita di gruppo delle studentesse e degli studenti anche nel periodo che intercorre tra la fine delle lezioni dell’anno scolastico 2020/2021 e l’inizio di quelle dell’anno scolastico 2021/2022”.

Le risorse saranno assegnate e utilizzate sulla base di criteri stabiliti in un decreto del Ministro dell’istruzione, di concerto con il ministero dell’Economia e delle finanze, anche al fine di ottimizzare l’impiego dei finanziamenti di cui al programma operativo nazionale “Per la scuola 2014-2020”, da adottare entro quindici giorni dall’entrata in vigore del Decreto Sostegni.

Anche in questo caso, la data ultima per la realizzazione degli interventi è il 31 dicembre 2021. Le istituzioni scolastiche ed educative potranno avvalersi anche del coinvolgimento, secondo principi di trasparenza, di enti del terzo settore e di imprese sociali.

Per le regioni del Mezzogiorno fondo di 35 milioni

Nell’articolo 32 è stato fatto espresso riferimento alla necessità di completare il programma di sostegno fruizione delle attività di didattica digitale per le Regioni del Mezzogiorno. E a questo scopo è stato previsto un fondo pari a 35 milioni di euro per l’anno 2021, somma da destinare all’acquisto di dispositivi e strumenti digitali individuali, anche al fine di assicurare una connettività di dati illimitata, da concedere in comodato d’uso a studentesse e studenti meno abbienti, anche nel rispetto dei criteri di accessibilità per le persone con disabilità, nonché l’utilizzo di piattaforme digitali per l’apprendimento a distanza.

Beneficiarie sono le istituzioni scolastiche delle regioni Abruzzo, Basilicata, Campania, Calabria, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, tenuto conto del fabbisogno rispetto al numero di studenti di ciascuna e del contesto socioeconomico delle famiglie. La ripartizione avverrà con decreto del ministro dell’Istruzione, di concerto con quelli per il Sud e la coesione territoriale e per l’Innovazione tecnologia e la transizione digitale.

Le misure di sostegno alle università ed enti di ricerca

L’articolo 33 prevede misure di sostegno delle università, delle istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica e degli enti di ricerca, con il riconoscimento di 78,5 milioni di euro nell’anno 2021.

Il finanziamento è destinato all’acquisto di dispositivi digitali per gli studenti o piattaforme per la ricerca e la didattica a distanza, tenuto conto dell’emergenza in atto, nonché alla realizzazione di interventi di ammodernamento strutturale e tecnologico di infrastrutture per lo svolgimento delle attività di ricerca o didattica.