• venerdì , 15 Novembre 2019

“SpaceforSchool”. Un razzo a scuola

Innovare la formazione per formare all’Innovazione.
Il progetto “SpaceforSchool”: alternanza scuola-lavoro come attività di ricerca e sviluppo “missionoriented”

Premessa

Il Progetto è stato presentato a Didamatica 2017, convegno annuale che mette a tema l’informatica per la didattica e da trent’anni è punto di riferimento per studenti, docenti, ricercatori, istituzioni scolastiche, universitarie ed enti di ricerca, professionisti ICT, aziende e Pubblica Amministrazione sui temi dell’innovazione digitale per la filiera della formazione. Ponte tra scuola, formazione, ricerca e impresa, la conferenza permette di confrontarsi su ricerche, sviluppi innovativi ed esperienze in atto nel settore dell’Informatica applicata alla Didattica, nei diversi domini e nei molteplici contesti di apprendimento.
Il convegno Didamatica 2017, il cui tema è stato “Le tecnologie Digitali al centro dell’alternanza Scuola-Lavoro, organizzato da AICA in collaborazione con il MIUR,  si è tenuto il 15 e 16 maggio presso il CNR di Roma.

Di Maria Grazia Attanasi*,Agostino Giovanni Margari**, Livio Calò***

  • Il contesto del progetto

  • Ideazione del progetto

Il progetto “Space for School” prevede lo sviluppo progressivo, nel corso di tre anni, di una tecnologia finalizzata alla realizzazione di un veicolo con propulsione a razzo e con carico scientifico a bordo, capace di raggiungere il confine convenzionale tra l’atmosfera terrestre e lo Spazio esterno, posto a circa 100 km di quota dal livello del mare (linea di Von Kàrmàn).

Per l’anno scolastico 2016-2017 è previsto un primo step consistente nella  progettazione e costruzione di tale veicolo, dotato dell’elettronica utile al tracciamento dei parametri del volo e di una telecamera trasmittente.

Come trasformare il percorso di alternanza scuola-lavoro in una reale opportunità di formazione. Con ricadute sul territorio

L’obiettivo principale perseguito è quello di avvicinare gli studenti partecipanti (350 in tutto, classi terze e quarte del Liceo Scientifico tradizionale e delle Scienze Applicate) alle materie tecnico-scientifiche in modo attivo e personalizzato, coinvolgente e spettacolare, tramite attività teorico-pratiche concernenti l’esplorazione dello spazio in situ. Inoltre, il progetto consente agli studenti di applicare praticamente il metodo scientifico (indagare, formulare ipotesi, verificarne la correttezza), di acquisire una consapevole manualità e, al tempo stesso, una corretta capacità di relazione.

In definitiva, l’obiettivo ambizioso è quello di favorire l’interrelazione tra l’acquisizione delle conoscenze e la loro applicazione nel contesto lavorativo in équipe, attraverso il forte stimolo insito nella costruzione di un reale veicolo con propulsione a razzo, a cui viene assegnata una precisa missione.

In tre anni si progetterà un veicolo con propulsione a razzo capace di raggiungere il confine convenzionale tra l’atmosfera terrestre e lo Spazio esterno

Il progetto scaturisce da un’idea coraggiosa della Dirigente del Liceo Scientifico Linguistico G.C. Vanini di Casarano (Lecce), che ha prospettato all’Associazione no-profit Lab.S.A. – Laboratorio di Studi Aerospaziali di Cutrofiano (Lecce) la possibilità di una collaborazione finalizzata all’arricchimento delle esperienze scolastiche degli studenti coinvolti, all’impiego delle conoscenze teoriche apprese in classe, all’acquisizione di competenze afferenti il mondo del lavoro. Lo sviluppo del progetto è infatti strettamente collegato a settori e comparti produttivi esistenti nel territorio salentino.

  • Tipologia del progetto

Il progetto consiste in esperienze lavorative sotto forma di attività di alternanza scuola-lavoro (art. 1, commi 33 e 34, Legge 107/2015(1) – art. 4 Legge 53/2003 – D.lgs. 77/2005(2)), riconosciute dal Liceo Scientifico G.C. Vanini come idonee all’acquisizione del credito formativo per gli studenti delle classi III e IV nell’ a.s. 2016/17.

  • Contesto di partenza

La Puglia è oggi una della più importanti realtà aerospaziali in Italia. Grazie alla forte sinergia tra grandi imprese, PMI, amministrazioni locali e centri di ricerca, il settore si è fortemente radicato sul territorio, con l’ insediamento di grandi aziende che hanno trainato le aziende più piccole verso la creazione di un sistema industriale regionale di successo.

Young girl in casual and rocket flying in sky

Unico caso italiano, la Puglia non solo accoglie tutta la filiera produttiva, dalla componentistica alla creazione dei software, ma può contare anche sulla presenza di aziende con diverse linee di progettazione e produzione: ala fissa, ala rotante, propulsione e software aerospaziali, tecnologie all’avanguardia nell’utilizzo di materiali compositi in fibra di carbonio, per i quali questa regione è un’eccellenza mondiale.

L’impegno dell’ Ente regionale nel settore dell’aerospazio ha dato vita al Distretto Aerospaziale Pugliese (DAP), a cui è seguito il Metadistretto, oggi cluster nazionale, e al Distretto Tecnologico Aerospaziale (DTA), che operano per incrementare la produzione e la competitività, stimolare e supportare la ricerca e la formazione, favorire l’internazionalizzazione delle imprese.

obiettivo: avvicinare gli studenti alle materie tecnico-scientifiche in modo attivo e personalizzato, coinvolgente e spettacolare

Il Distretto Aerospaziale Pugliese(3)aggrega 57 imprese, 8 centri di ricerca e università,  8 enti pubblici, nonchè associazioni sindacali e di categoria.

Allo stato attuale, le aziende che caratterizzano il Distretto devono confrontarsi con la ben conosciuta crisi economica, che impone loro nuove sfide da affrontare, non ultima la capacità di creare rapidamente le condizioni per contrastare la globalizzazione ed assecondare i processi dell’economia e della società, che oggi richiedono ai giovani una solida preparazione di base, una buona attitudine all’apprendimento e alla flessibilità, oltre a sicure competenze trasversali che la scuola (e quindi anche il Liceo) deve integrare e affinare nei propri percorsi di studio attraverso nuove modalità di apprendimento, quali le esperienze di alternanza scuola-lavoro .

L’interdisciplinarità, che caratterizza l’intero settore aerospaziale (matematica, fisica, chimica, aeronautica, meccanica, elettronica, informatica, telecomunicazioni, ecc.), fa sì che un’esperienza lavorativa o comunque pratica in esso maturata possa essere spesa in una vasta gamma di altre future attività lavorative.

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