“SpaceforSchool”. Un razzo a scuola
Innovare la formazione per formare all’Innovazione.
Il progetto “SpaceforSchool”: alternanza scuola-lavoro come attività di ricerca e sviluppo “missionoriented”Premessa
Il Progetto è stato presentato a Didamatica 2017, convegno annuale che mette a tema l’informatica per la didattica e da trent’anni è punto di riferimento per studenti, docenti, ricercatori, istituzioni scolastiche, universitarie ed enti di ricerca, professionisti ICT, aziende e Pubblica Amministrazione sui temi dell’innovazione digitale per la filiera della formazione. Ponte tra scuola, formazione, ricerca e impresa, la conferenza permette di confrontarsi su ricerche, sviluppi innovativi ed esperienze in atto nel settore dell’Informatica applicata alla Didattica, nei diversi domini e nei molteplici contesti di apprendimento.
Il convegno Didamatica 2017, il cui tema è stato “Le tecnologie Digitali al centro dell’alternanza Scuola-Lavoro, organizzato da AICA in collaborazione con il MIUR, si è tenuto il 15 e 16 maggio presso il CNR di Roma.
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Il contesto del progetto
- Ideazione del progetto
Il progetto “Space for School” prevede lo sviluppo progressivo, nel corso di tre anni, di una tecnologia finalizzata alla realizzazione di un veicolo con propulsione a razzo e con carico scientifico a bordo, capace di raggiungere il confine convenzionale tra l’atmosfera terrestre e lo Spazio esterno, posto a circa 100 km di quota dal livello del mare (linea di Von Kàrmàn).
Per l’anno scolastico 2016-2017 è previsto un primo step consistente nella progettazione e costruzione di tale veicolo, dotato dell’elettronica utile al tracciamento dei parametri del volo e di una telecamera trasmittente.
Come trasformare il percorso di alternanza scuola-lavoro in una reale opportunità di formazione. Con ricadute sul territorio
L’obiettivo principale perseguito è quello di avvicinare gli studenti partecipanti (350 in tutto, classi terze e quarte del Liceo Scientifico tradizionale e delle Scienze Applicate) alle materie tecnico-scientifiche in modo attivo e personalizzato, coinvolgente e spettacolare, tramite attività teorico-pratiche concernenti l’esplorazione dello spazio in situ. Inoltre, il progetto consente agli studenti di applicare praticamente il metodo scientifico (indagare, formulare ipotesi, verificarne la correttezza), di acquisire una consapevole manualità e, al tempo stesso, una corretta capacità di relazione.
In definitiva, l’obiettivo ambizioso è quello di favorire l’interrelazione tra l’acquisizione delle conoscenze e la loro applicazione nel contesto lavorativo in équipe, attraverso il forte stimolo insito nella costruzione di un reale veicolo con propulsione a razzo, a cui viene assegnata una precisa missione.
In tre anni si progetterà un veicolo con propulsione a razzo capace di raggiungere il confine convenzionale tra l’atmosfera terrestre e lo Spazio esterno
Il progetto scaturisce da un’idea coraggiosa della Dirigente del Liceo Scientifico Linguistico G.C. Vanini di Casarano (Lecce), che ha prospettato all’Associazione no-profit Lab.S.A. – Laboratorio di Studi Aerospaziali di Cutrofiano (Lecce) la possibilità di una collaborazione finalizzata all’arricchimento delle esperienze scolastiche degli studenti coinvolti, all’impiego delle conoscenze teoriche apprese in classe, all’acquisizione di competenze afferenti il mondo del lavoro. Lo sviluppo del progetto è infatti strettamente collegato a settori e comparti produttivi esistenti nel territorio salentino.
- Tipologia del progetto
Il progetto consiste in esperienze lavorative sotto forma di attività di alternanza scuola-lavoro (art. 1, commi 33 e 34, Legge 107/2015(1) – art. 4 Legge 53/2003 – D.lgs. 77/2005(2)), riconosciute dal Liceo Scientifico G.C. Vanini come idonee all’acquisizione del credito formativo per gli studenti delle classi III e IV nell’ a.s. 2016/17.
- Contesto di partenza
La Puglia è oggi una della più importanti realtà aerospaziali in Italia. Grazie alla forte sinergia tra grandi imprese, PMI, amministrazioni locali e centri di ricerca, il settore si è fortemente radicato sul territorio, con l’ insediamento di grandi aziende che hanno trainato le aziende più piccole verso la creazione di un sistema industriale regionale di successo.
Unico caso italiano, la Puglia non solo accoglie tutta la filiera produttiva, dalla componentistica alla creazione dei software, ma può contare anche sulla presenza di aziende con diverse linee di progettazione e produzione: ala fissa, ala rotante, propulsione e software aerospaziali, tecnologie all’avanguardia nell’utilizzo di materiali compositi in fibra di carbonio, per i quali questa regione è un’eccellenza mondiale.
L’impegno dell’ Ente regionale nel settore dell’aerospazio ha dato vita al Distretto Aerospaziale Pugliese (DAP), a cui è seguito il Metadistretto, oggi cluster nazionale, e al Distretto Tecnologico Aerospaziale (DTA), che operano per incrementare la produzione e la competitività, stimolare e supportare la ricerca e la formazione, favorire l’internazionalizzazione delle imprese.
obiettivo: avvicinare gli studenti alle materie tecnico-scientifiche in modo attivo e personalizzato, coinvolgente e spettacolare
Il Distretto Aerospaziale Pugliese(3)aggrega 57 imprese, 8 centri di ricerca e università, 8 enti pubblici, nonchè associazioni sindacali e di categoria.
Allo stato attuale, le aziende che caratterizzano il Distretto devono confrontarsi con la ben conosciuta crisi economica, che impone loro nuove sfide da affrontare, non ultima la capacità di creare rapidamente le condizioni per contrastare la globalizzazione ed assecondare i processi dell’economia e della società, che oggi richiedono ai giovani una solida preparazione di base, una buona attitudine all’apprendimento e alla flessibilità, oltre a sicure competenze trasversali che la scuola (e quindi anche il Liceo) deve integrare e affinare nei propri percorsi di studio attraverso nuove modalità di apprendimento, quali le esperienze di alternanza scuola-lavoro .
L’interdisciplinarità, che caratterizza l’intero settore aerospaziale (matematica, fisica, chimica, aeronautica, meccanica, elettronica, informatica, telecomunicazioni, ecc.), fa sì che un’esperienza lavorativa o comunque pratica in esso maturata possa essere spesa in una vasta gamma di altre future attività lavorative.
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Obiettivi didattici del progetto
Gli obiettivi didattici del progetto sono :
- offrire agli studenti la possibilità di sfruttare le conoscenze tecnico-scientifiche in modo attivo e personalizzato, coinvolgente e spettacolare, tramite attività teorico-pratiche concernenti la costruzione di un veicolo a propulsione a razzo;
- consentire agli studenti di applicare praticamente il metodo scientifico (indagare, formulare ipotesi, verificarne la correttezza), di acquisire una consapevole manualità e, al tempo stesso, una corretta capacità di relazione in un contesto lavorativo;
- far acquisire agli studenti la consapevolezza della primaria importanza del lavoro domestico di studio, approfondimento e riflessione su quanto appreso a scuola;
- rafforzare il ruolo centrale assunto dall’istruzione e dalla formazione nei processi di crescita e modernizzazione della società.
I risultati attesi sono:
- attivare le conoscenze di matematica, fisica, chimica, informatica e inglese funzionali all’assemblaggio dei sistemi e sottosistemi di un reale veicolo a razzo;
- mettere a frutto le proprie competenze mediante compiti di realtà che siano espressione concreta del legame tra scuola e territorio;
- acquisire maggiori competenze di analisi e sintesi trasferibili agli ambiti lavorativi trasversali;
- migliorare la capacità di lavorare in team;
- maturare una corretta visione dei compiti e delle conoscenze richieste dal mondo del lavoro alle figure professionali attuali e future.
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Attori coinvolti nel progetto
Le figure coinvolte nel progetto sono quelle previste dalla Legge 107/2015, ovvero il tutor scolastico e il tutor aziendale, che hanno elaborato il percorso formativo personalizzato, sottoscritto dalle parti coinvolte, progettando, organizzando e valutando l’esperienza di alternanza.
Poichè il percorso predisposto riguarda anche la sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro, i due tutor hanno collaborato al fine di individuare le attività richieste dal progetto formativo e le misure di prevenzione necessarie alla tutela degli studenti ai quali, coerentemente, è stato richiesto il rispetto degli obblighi propri di ciascun lavoratore di cui all’art. 20 del D. Lgs. 81/2008(4).
Il progetto è fortemente radicato nel contesto del Distretto Aerospaziale Pugliese, che aggrega 57 imprese, 8 centri di ricerca e università, 8 Enti pubblici e associazioni sindacali e di categoria
I due tutor hanno assistito e guidato gli studenti nel percorso di alternanza, raccordando le esperienze formative in aula e quelle in contesto lavorativo, e ne hanno verificato il corretto svolgimento: ciò ha consentito l’elaborazione di un report sull’esperienza svolta e sulle acquisizioni di ciascun allievo, che successivamente concorrerà alla valutazione e alla certificazione delle competenze da parte del Consiglio di classe. Inoltre, hanno promosso, da parte degli studenti coinvolti, l’attività di valutazione dell’efficacia e della coerenza del percorso di alternanza.
Gli studenti, informati sugli obiettivi da raggiungere e sui prodotti da realizzare, sono stati invitati a scegliere un incarico da portare a termine
In particolare, il tutor aziendale ha favorito l’inserimento degli studenti nel contesto operativo, organizzando le attività in base al progetto formativo e curando l’informazione/formazione sui rischi specifici aziendali, nel rispetto delle procedure interne, coordinandosi anche con altre figure professionali presenti nella struttura ospitante.
Il tutor scolastico ha monitorato le attività e affrontato le criticità emerse in itinere (individuazione dei ruoli per i compiti assegnati; gestione degli orari …), ha valutato, comunicato e valorizzato gli obiettivi raggiunti e le competenze progressivamente sviluppate dagli studenti, informando gli organi scolastici preposti (Dirigente scolastico, Dipartimenti, Collegio dei docenti, Comitato scientifico) ed aggiornando il Consiglio di classe sullo svolgimento dei percorsi, anche ai fini di un loro eventuale riallineamento Il tutor scolastico, inoltre, ha assistito il Dirigente scolastico nella redazione della scheda di valutazione delle aziende con le quali sono state stipulate le convenzioni per le attività di alternanza, evidenziandone il potenziale formativo e le difficoltà incontrate nel corso dell’ esperienza.
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Descrizione del progetto
- Idea di base
Il progetto di alternanza scuola-lavoro, denominato “Space for School” e destinato a studenti frequentanti le classi terze e quarte, prevede, per il corrente anno scolastico e parte del prossimo (settembre 2017), attività collettive di costruzione, lancio ad una quota massima di almeno 3000 metri (apogeo) e recupero di un veicolo con propulsione a razzo a propellente solido, dotato di telemetria. L’evento finale, previsto per settembre 2017, sarà preceduto da due lanci-test di razzi più ridotti a cura delle classi terze: il primo è avvenuto il 1° aprile 2017 (razzo Vanini I) per testare il funzionamento dell’avionica, l’altro è avvenuto il 6 maggio 2017 (razzo Vanini II), per effettuare un test finale sul computer di bordo integrante l’apparato GPS.
Il progetto consente agli studenti di applicare praticamente il metodo scientifico (indagare, formulare ipotesi, verificarne la correttezza), di acquisire una consapevole manualità e una corretta capacità di relazione
Il razzo, in corso di costruzione, da lanciare a settembre 2017 (Vanini III) verrà realizzato dalle classi quarte del Liceo Scientifico tradizionale e di Scienze Applicate, tenendo conto dei risultati dei test effettuati dalle classi terze; le attività di costruzione preliminari si svolgono prevalentemente nel laboratorio di Fisica del Liceo, mentre quelle di assemblaggio definitivo pre-lancio si svolgono presso la sede del LabSA.
Il “Vanini III” si struttura a partire da un kit essenziale di produzione USA, Paese dove questo tipo di attività è molto diffuso e addirittura integrato in percorsi scolastici di scuole secondarie superiori ed università, che spesso si cimentano in vere e proprie competizioni (Rocketry Challenges).
Le attività laboratoriali svolte, allo stadio attuale, sono state finalizzate alla costruzione e lancio del razzo “Vanini I”, alla costruzione dei razzi “Vanini II” e “Vanini III”
La finalità è quella di inserire i ragazzi in una realtà produttiva che comporta metodi rapidi ed innovativi di formazione di competenze specifiche in team, a partire da attività di studio e ricerca da far convergere poi verso un obiettivo prefissato (competenze missionoriented). Queste competenze “orientate” sono sempre più richieste da un mondo del lavoro in cui le competenze devono essere continuamente aggiornate o rimpiazzate, al contrario di quanto avveniva nel passato, quando potevano anche restare immutate durante l’intera carriera lavorativa.
- IL superamento delle criticità e le attività laboratoriali
La maggiore criticità é stata quella di gestire un gran numero di studenti e di coinvolgerli in maniera operativa.
Per facilitare il lavoro di organizzazione delle varie attività, e per far conoscere agli studenti le moderne modalità delle attività missionoriented, è stata adottata una struttura di scomposizione del lavoro (WBS – work breakdown structure).
Le figure coinvolte nel progetto sono state quelle previste dalla legge 107/2015, ovveroil tutor scolastico e il tutor aziendale
La wbs adottata é a tre livelli e i sottoinsiemi del terzo livello costituiscono leattività laboratoriali. Ogni gruppo ha affrontato un problema pratico (dalla costruzione di parti dei 2 vettoriutili come pre test,VANINI 1 e VANINI 2, alla definizione di problematiche tecniche riferite al lancio.
Di seguito si riporta la WBS del progetto ed una immagine del “Vanini III” ultimato.
- Descrizione delle attività
Le attività previste nel progetto, derivate direttamente dalla WBS descritta nel paragrafo precedente e relative alla costruzione del razzo Vanini III, sono state assegnate a quattro gruppi di studenti delle classi quarte, per un totale di 154 studenti; per le attività di test, sono stati formati ancora quattro gruppi di studenti delle classi terze, per un totale di 196 studenti La premessa allo svolgimento delle attività è stato un lavoro di traduzione dalla lingua inglese delle istruzioni di montaggio del kit, compito, questo, che è stato affidato congiuntamente alle classi terze e quarte.
Per le classi quarte, le attività sono state così suddivise:
Tabella1
| Livello 1 | Livello 2 | Gruppo | Ore |
| 1 MISSILE | 1.1 Airframe | I Gruppo IV: sez. A – (totale studenti: 43) | 9 |
| 1.2 Motore | I Gruppo IV: sez. A – E (totale studenti: 43) | 9 | |
| 1.3 Avionica | II Gruppo IV: sez. B – SB (totale studenti: 44) | 18 | |
| 1.4 Ground Support | III Gruppo IV: sez. C – SA (totale studenti: 40) | 18 | |
| 1.5 Recupero | IV Gruppo IV: sez. D (totale studenti: 27) | 9 | |
| 1.6 Trasporto | IV Gruppo IV: sez. D (totale studenti: 27) | 9 |
Per le classi terze, le attività sono state così suddivise:
Tabella2
| Attività | Gruppo | Ore |
| Tests degli altimetri a vuoto | I Gruppo III: sez. A – SA (totale studenti: 49) | 13 |
| Tests dell’apparato GPS | II Gruppo III: sez. B – SB (totale studenti: 49) | 13 |
| Tests del dispositivo di lancio | III Gruppo III: sez. C – E (totale studenti: 47) | 13 |
| Tests dei sistemi audio/video | IV Gruppo III: sez. D – SC (totale studenti: 51) | 13 |
La realizzazione delle attività illustrate prevede: l’uso di strumenti di produzione di documenti elettronici; la conoscenza di alcuni strumenti software per l’acquisizione e l’organizzazione dei dati, da utilizzare in un contesto reale; la scelta di metodologie e strumenti software idonei alla soluzione dei problemi; la costruzione del veicolo e della rampa di lancio; la produzione della documentazione delle attività svolte, che deve essere realizzata attraverso:la traduzione delle schede di assemblaggio; la descrizione degli elementi costituenti il razzo; la descrizione delle relazioni fra gli elementi costitutivi del razzo (modalità di assemblaggio e finalità); l’individuazione e la descrizione sintetica sia delle leggi della fisica e della chimica, sia dei modelli matematici che presiedono ai rapporti esistenti tra i diversi elementi; l’individuazione e la descrizione sintetica sia delle leggi della fisica e della chimica, sia dei modelli matematici che sovraintendono alle interazioni del veicolo con il mondo esterno; l’assemblaggio dei sottosistemi e del sistema; l’analisi dei protocolli di comunicazione; lo sviluppo tutorial per il montaggio del razzo (individuazione, analisi e soluzione dei problemi); la realizzazione di un dossier sulla storia dello sviluppo dell’astronautica sia per completare la documentazione del processo in atto, sia per coinvolgere gli studenti con particolari attitudini per l’indagine storica; la realizzazione di un dossier sulle leggi vigenti che disciplinano l’uso dello spazio aereo (lancio di razzi, uso dei droni); l’analisi dal punto di vista economico della gestione del lancio di un vettore per la messa in orbita di piccoli satelliti; la produzione della documentazione relativa ai risultati dell’attività svolta attraverso la realizzazione di un dossier, di alcune pagine web per il sito del Liceo e di un video.
- Un progetto orientativo
Gli studenti, informati sugli obiettivi da raggiungere e sui prodotti da realizzare, sono stati invitati a scegliere, nell’ambito delle attività previste per il gruppo di appartenenza, un incarico da portare a termine, contribuendo attivamente alla realizzazione del progetto. I tutor hanno aiutato gli studenti a effettuare tale scelta , stimolando la riflessione sia sulle competenze acquisite nello studio delle discipline presenti nell’offerta formativa del Liceo, sia sugli interessi relativi al percorso formativo post diploma. Al termine di ogni attività, per favorire l’acquisizione della consapevolezza della rilevanza del proprio ruolo nel processo attuato, è stata richiesta la compilazione di una scheda di lavoro per descrivere brevemente il compito svolto e per segnalare le criticità, gli impegni prossimi e le eventuali necessità di approfondimento delle competenze acquisite nel percorso scolastico, in modo da adeguarle al compito di realtà assunto. Quest’ultimo aspetto è, dal punto di vista didattico, quello più interessante, in quanto ha capovolto la prospettiva con cui uno studente solitamente affronta il percorso di formazione: non più una proposta dell’istituzione scolastica, ma un’esigenza personale per assumere un ruolo attivo in una esperienza lavorativa in cui è possibile esprimere le proprie potenzialità.
Il razzo in corso di costruzione da lanciare a settembre 2017 (Vanini III) verrà realizzato dalle classi quarte, tenendo conto dei risultati dei test effettuati dalle classi terze
Le attività laboratoriali finora svolte sono state finalizzate alla costruzione e al lancio del razzo “Vanini I”, nonchè alla costruzione dei razzi “Vanini II” e “Vanini III”.
Per quanto riguarda il “Vanini I”, le squadre addette alla realizzazione della cellula hanno proceduto al ricondizionamento di un razzo che in precedenza aveva effettuato due voli. Le altre squadre coinvolte nell’avionica del razzo hanno effettuato i test di funzionamento dell’altimetro di bordo (in camera a vuoto) e della centralina di lancio. Il lancio del “Vanini I”, pur riuscito, ha avuto un successo parziale: un eccesso di potenza del motore ha causato la mancata apertura del paracadute al momento opportuno e il conseguente touch-down, a causa del quale il missile è andato quasi del tutto distrutto. I dati rilevati sono stati comunque utili per la realizzazione del “Vanini II”, per il quale è stato acquisito un kit di costruzione nuovo, con una maggiore capacità di carico utile rispetto al “Vanini I”, che consentirà di testare un diverso computer di bordo integrante anche un sistema GPS. L’assemblaggio dei due razzi per i test è stato effettuato dagli studenti delle classi terze, mentre a quelli delle classi quarte è stata affidata la costruzione del razzo “Vanini III”, che richiede una particolare cura sia per le maggiori dimensioni, sia per i materiali con cui è realizzato. Per quanto riguarda il “Vanini III”, è in corso la costruzione della cellula e sono in fase di acquisizione i sistemi elettronici di telemetria e trasmissione audio/video.
- Software utilizzato nel progetto
La realizzazione delle attività del progetto ha richiesto l’acquisizione di competenze per l’utilizzo dei software di seguito elencati: AutoCad 2014(5) della Autodesk, programma di disegno assistito al PC per disegnare in 3D tutti i particolari dell’airframe e del motore; GraphVers. 4.4.2(6), programma per disegnare funzioni matematiche, utilizzato per disegnare il profilo dell’ogiva, ottimizzato per il volo supersonico minimizzando l’effetto di attrito dell’aria, secondo l’equazione di Wolfgang Haack per le serie di profili LV-Haack; Calcolatrice grafica per disegnare il profilo del corpo del razzo a partire dalle sue equazioni parametriche; AltosUI – AltosDroid(7), programma di produzione USA per la telemetria del razzo: acquisisce i parametri del volo in tempo reale (posizione, quota, velocità, accelerazione, funzionamento del motore, etc.) e li restituisce su PC e su smartphone; inoltre crea un file .kml che consente di visualizzare tutto il profilo di volo in 3D su Google Earth; Magix video Vers. 3.0.1.50(8), programma di acquisizione video in tempo reale da scheda video, collegata con ricevitore audio/video , che riporta su PC la ricezione del segnale dal razzo in volo; OpenRocketVers. 16.03(9), programma open-source di simulazione generale che consente, una volta introdotte in input tutte le caratteristiche costruttive del razzo compreso il motore, di simulare il volo del veicolo con tutte le condizioni di contorno (geografiche, di vento, umidità dell’aria, caratteristiche della rampa di lancio, etc.) e di ricavare tutti i parametri e gli eventi principali del volo ad intervalli di 0,01 secondi, plottandoli anche su grafici cartesiani.
Alla fine degli studi liceali gli studenti hanno acquisito competenze che consentono loro di affrontare lo studio di un qualunque argomento, di un qualunque problema, in generale una qualunque sfida
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Documentazione
Foto e video, inseriti in un video di presentazione, sono disponibili all’indirizzo:
http://www.liceovanini.gov.it/pvw/app/LELS0003/pvw_sito.php?sede_codice=LELS0003&from=3&page=2015817
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Competenze sviluppate dagli studenti
Le competenze sviluppate dagli studenti sono molteplici: competenze relative alla normativa del settore industriale e al comportamento da osservare in azienda, competenze professionali inerenti alla progettazione di un sistema complesso, alla supervisione delle fasi di lavoro, alla verifica dei tempi e dei lavori effettuati, al lavoro di squadra, al rispetto di sé e degli altri. Competenze, queste, che possono essere rilevate attraverso i seguenti indicatori: uso del linguaggio tecnico – professionale; scelta delle metodologie e degli strumenti software per la ricerca e la comunicazione in rete, la comunicazione multimediale, l’ acquisizione e l’organizzazione dei dati; rispetto delle regole e dei tempi nei compiti assegnati dall’azienda; appropriatezza dell’abbigliamento e del linguaggio; curiosità; relazione con il tutor e con le altre figure adulte; completezza, pertinenza, organizzazione; funzionalità; correttezza; tempi di realizzazione delle consegne; autonomia; ricerca e gestione delle informazioni; capacità di cogliere i processi culturali, scientifici e tecnologici sottostanti al lavoro svolto.
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Riflessioni conclusive
Il lancio di un razzo è sicuramente un’impresa affascinante, ma perchè può essere considerato un’esperienza di alternanza scuola-lavoro? In effetti è un’attività di ricerca e di studio, ma è proprio questo il lavoro che vedrà impegnati quasi tutti gli studenti del Liceo negli anni che seguono il diploma di istruzione superiore. Alla fine degli studi liceali, gli studenti avranno acquisito competenze che consentiranno loro di affrontare lo studio di un qualunque argomento, di un qualunque problema e, in generale, una qualunque sfida. Come sostiene Morin, “ciò significa che imparare a vivere richiede non solo conoscenze, ma la trasformazione nel proprio essere mentale della conoscenza acquisita in sapienza…”.(10)L’attività proposta ha essenzialmente l’obiettivo di far acquisire questa consapevolezza attraverso la partecipazione attiva a un progetto che può sembrare troppo ambizioso ma che, in realtà, è fattibile. Quasi tutti gli insegnamenti del Liceo scientifico sono collegati con l’attività proposta e tutti gli studenti possono contribuire concretamente alla sua realizzazione, anche coloro che nutrono perplessità circa la loro proficua partecipazione, non avendo precedentemente ottenuto risultati scolastici adeguati; infatti, fra questi, sicuramente una buona percentuale non ha conseguito i risultati sperati per vari motivi che non hanno consentito di capitalizzare lo studio e l’interesse iniziale ma, ciò nonostante , alcune competenze sono state acquisite e possono manifestarsi nel contesto di un’attività di ricerca, come afferma Bodei “… il tragitto della scoperta scientifica può trasformarsi in metodo, ossia in meta-odos, strada attraverso cui…”.(12) La ricerca nel campo aerospaziale ha avuto relazioni profonde con tutte le attività umane del XX secolo, pertanto, qualunque sia la scelta che uno studente farà per il suo futuro, la presenza nel suo curriculum vitae della partecipazione al percorso proposto costituirà certamente una nota di merito.
Bibliografia e sitologia
- http://www.istruzione.it/alternanza/index.shtml
- https://archivio.pubblica.istruzione.it/normativa/2005/dlgs77_05.shtml
- http://www.apulianaerospace.it/
- https://it.wikipedia.org/wiki/Testo_unico_sulla_sicurezza_sul_lavoro
- http://www.autodesk.it/
- http://graph.software.informer.com/
- https://altusmetrum.org/
- http://www.magix.com/it/
- http://openrocket.info/
- Edgar Morin, Raffaello Cortina Editore, “La testa ben fatta”
- Remo Bodei, il Mulino, “Limite”
NormativaD.Lgs 15/4/2005, n. 77
in applicazione della L. 28/03/2003, n. 53 (riforma Moratti) (introduzione normativa sull’alternanza scuola-lavoro)
Legge n° 107/15, commi 33-44 (regolamento delll’obbligo di alternanza scuola-lavoro da svolgersi, per tutti gli alunni, nell’ultimo triennio delle scuole secondarie di secondo grado)
Note sugli autori
*docente presso il Liceo Scientifico Statale “G. C. Vanini”, via Reno 34, Casarano (LE)
mariatta61@yahoo.it
**dovcente presso il Liceo Scientifico Statale “G. C. Vanini”, via Reno 34, Casarano (LE)
agostinogiovanni.margari@gmail.com
***Ingegneredel Lab.S.A. – Associazione no-profit, Cutrofiano (LE)
l.calo@labsa.it




