• venerdì , 30 Luglio 2021

Una legge dello Stato disapplicata a propria insaputa?

Con decorrenza 1 settembre 2021 il decreto ministeriale n. 157 del 14 maggio 2021 disapplica in via interpretativa una legge dello Stato: nel caso specifico, i commi 978 e 979, art. 1 della legge 178/2020. Una svista? Un puzzle di difficile risoluzione

di Francesco G. Nuzzaci

Abstract

Oltre che ai diretti interessati, si vuol qui portare all’attenzione del lettore il decreto del ministro dell’Istruzione e le conseguenti indicazioni della Direzione generale per il personale in materia di attribuzione degli incarichi dirigenziali: conferme, mutamenti, mobilità interregionale con decorrenza 1 settembre 2021. Che disapplicano in via interpretativa una legge dello Stato: nel caso specifico, i commi 978 e 979, art. 1 della legge 178/2020; che, sebbene per il solo anno scolastico 2021-2022, riducono i parametri minimi del normo-dimensionamento delle istituzioni scolastiche (che altrimenti avrebbero diritto a un proprio dirigente e a un proprio dsga a tempo pieno) e stanziano le inerenti risorse finanziarie.

Si evidenzia come questo singolare comportamento collida con gli elementari canoni interpretativi della legge, quindi si prospetta un percorso plausibile per realizzare l’inequivoca volontà del Legislatore e, subito dopo, la necessità di un fattivo impegno del ministro Bianchi a promuovere un intervento legislativo per l’eliminazione dello stesso concetto di istituzioni scolastiche sottodimensionate.

Infine gli si domanda se, nella circostanza, il comportamento dei suoi diretti collaboratori e dei dirigenti dei competenti uffici, dei quali evidentemente si è fidato, sia stato conforme all’obbligo imposto a ogni dirigente di servire la Repubblica con impegno e responsabilità, di rispettare la legge e i principi di buon andamento dell’attività amministrativa, di perseguire gli obiettivi di qualità dei servizi e di miglioramento dell’organizzazione delle amministrazioni pubbliche.

Vogliamo pensare che il decreto n. 157 del 14 maggio 2021, sulla consistenza complessiva dei dirigenti scolastici per il 2021-2022, sia stato firmato dal ministro dell’Istruzione, prof. Patrizio Bianchi, a sua insaputa: un affabile conversatore ma che, nella circostanza, si è evidentemente fidato della tecnostruttura che lo assiste (o dovrebbe assisterlo) e quindi senza esaminare il testo sottopostogli, perché astretto nelle incessanti urgenze quotidiane.

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