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Valutazione e autovalutazione d’Istituto. Il NEV

Interpretare e dominare la complessità del Sistema Scolastico attraverso l’ “autovalutazione-valutazione” di Istituto: la visita del Nucleo Esterno di Valutazione

Di Giuseppe Polimeno*

 

Abstract

Il racconto della visita di tre giorni del Nucleo esterno di valutazione: un proficuo momento di confronto con tutte le componenti della scuola, docenti, studenti, personale ATA, genitori. Il NEV ha vagliato l’Atto di indirizzo del Dirigente, il PTOF, il RAV, il PdM, il Piano di Formazione del Personale, Piano di Inclusione, Piano annuale delle attività, il Programma Annuale. Risultato: l’attestazione esterna, oggettiva e qualificata del valido percorso formalizzato (ingegneristico) di azioni volte ad “interpretare e dominare la complessità multidimensionale” che caratterizza l’organizzazione scolastica

Argomenti: Nucleo esterno di valutazione, PTOF, RAV; PdM, Piano di formazione del Personale, Piano di Inclusione, Piano annuale delle attività, il Programma Annuale

L’ “autovalutazione-valutazione” del sistema educativo degli istituti è un processo complesso: lo si sapeva, era già delineato nella Direttiva MIUR n°11 del 18/11/2014, nella quale, riprendendo le determinazioni all’Art.6 del DPR 28 marzo 2013, n. 80 Regolamento sul sistema nazionale di valutazione in materia d’istruzione e formazione, sono state fissate le priorità strategiche del Sistema Nazionale di Valutazione per gli anni scolastici 2014/15, 2015/16, 2016/17.

Ne avevamo avuto contezza già nella fase di progettazione (elaborazione del RAV e del PdM), ma  tale “complessità” l’abbiamo vissuta direttamente nel dispiegamento delle azioni di miglioramento e ne abbiamo colto gli effetti/esiti nella visita del NEV (Nucleo Esterno di Valutazione).

E’ proprio così: la visita ispettiva è servita, infatti, tra l’altro, a formarci la piena consapevolezza della complessità del processo di valutazione ed autovalutazione, ma, soprattutto, ha permesso di avere il riscontro e l’attestazione esterna, oggettiva, qualificata che il nostro istituto ha avviato, sfruttando e valorizzando le proprie potenzialità, sedimentate negli anni, un percorso formalizzato (ingegneristico) di azioni per “interpretare e dominare la complessità multidimensionale” che caratterizza l’organizzazione scolastica.

Come si è sviluppata la visita:

Il Nucleo Esterno di Valutazione, composto da 3 esperti valutazione degli istituti e, precisamente, da un Ispettore Tecnico, un Dirigente Scolastico e da un esperto di Analisi Statistiche, ha analizzato, preliminarmente, i documenti di riferimento e gli atti utilizzati nel processo di autovalutazione  (l’Atto di indirizzo del Dirigente, il PTOF, il RAV, il PdM, il Piano di Formazione del Personale, Piano di Inclusione, Piano annuale delle attività, il Programma Annuale).

Nei tre giorni della visita, quindi, attraverso interviste, focus-group con tutte le componenti della scuola (docenti, studenti, personale ATA, genitori), sono state indagate tutte le aree tematiche corrispondenti agli indicatori del RAV (cfr. domande pista): per ciascun indicatore sono stati riscontrati i punti di forza con le evidenze documentali, opportunamente incrociate con le analisi ed i giudizi emersi nei colloqui individuali e nelle discussioni di gruppo.

Sono stati ponderati i punti di debolezza, verificando la convergenza dei giudizi prodotti dalle diverse componenti della scuola.

 

Hanno quindi voluto soppesare i giudizi di qualità (criteri di qualità), rilevando l’assoluta congruenza delle autovalutazioni rispetto al profilo reale dell’istituto, così come è emerso dalle oggettività degli atti documentali e dai riscontri riportati nei confronti/colloqui.

Gli esperti si sono soffermati, dopo aver preliminarmente analizzato le scelte del piano di miglioramento, sulle motivazioni che hanno determinato le priorità del PdM:

  • Diminuzione della percentuale di sospensioni di giudizio nello scrutinio di fine anno;
  • Aumento del numero di giovani diplomati inseriti nel mondo del lavoro.

 Cosa è emerso dalla visita (il feedback del NEV……)

Notevole è stato valutato l’impegno per le fasi di analisi, progettazione, implementazione e monitoraggio delle azioni, dispiegato dal NIV, di cui si è apprezzata la composizione professionale diversificata per coprire i principali ambiti di attività:

  • area servizi generali ed amministrazione (DSGA);
  • area progettazione didattica e valutazione;
  • area supporto tecnico-informatico e gestione servizi web;
  • area studenti ed orientamento;
  • area rapporti con l’esterno ed in mondo del lavoro;
  • area inclusività, PTOF, cittadinanza attiva.

Si è riconosciuto il rigore metodologico, mutuato dal “project-management”, la qualità e la precisione con cui sono state prodotte le analisi e le sintesi statistico-informatiche.

sintesi percentuali

Sono state apprezzate, oltre che la congruenza e la veridicità dei giudizi, l’opportunità e l’adeguatezza delle scelte delle priorità, degli obiettivi di processo e delle relative azioni: il tutto è apparso ampiamente motivato e condiviso all’interno della scuola.

Per i documenti fondamentali del sistema di valutazione ed autovalutazione, RAV e PdM, gli esperti hanno rilevato una elaborazione coerente con i modelli proposti dal Ministero e, soprattutto, ne hanno approvato:

  1. la strategia della “dimensione sinergica” nella definizione degli obiettivi di processo;
  2. il profilo di interdipendenza interna (coesione interna) delle azioni individuate;
  3. il parallelismo implementativo dei processi-azioni di miglioramento (logica implementativa parallela).

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E, quindi, hanno apprezzato, oltre ai contenuti, il dettaglio della declinazione delle azioni, condividendone l’approccio all’atomizzazione degli interventi, funzionale per i requisiti di osservabilità e misurabilità degli indicatori.

Su tutto, ha colpito favorevolmente il “metodo generale della unitarietà degli interventi”, basato sulla visione sistemica dei vari processi di miglioramento e considerato strategico per sostenere la convergenza delle azioni verso la migliore implementazione della mission e della vision dell’Istituto.

L’attenzione alla visione unitaria del complesso, piuttosto che l’approccio compartimentale, ha rappresentato il filo conduttore in tutte le fasi del sistema di valutazione ed autovalutazione: dall’analisi e progettazione (elaborazione RAV e PdM), al dispiegamento delle azioni, al  monitoraggio e valutazione, alla partecipazione dei risultati ed alla (parziale) rendicontazione di fine anno.

Il NEV ha approvato i tratti caratterizzanti, e di valore, del profilo dell’istituto che traspaiono dalle analisi  RAV (punti di forza e debolezza); questi,  non solo delineano l’identità dell’Istituto, ma nello stesso tempo sono stati individuati quali linee di indirizzo verso cui si orientano le strategie didattico – formative ed organizzative complessive dell’Istituto:

  • Promuovere la crescita umana, culturale e professionale degli studenti
  • Coniugare l’eccellenza ed il recupero;
  • Consolidare e migliorare l’organizzazione, l’amministrazione e la trasparenza;
  • Integrare i curricoli d’indirizzo con l’area formativa generale (integrazione della cultura umanistica con gli ambiti tecnico-scientifici);
  • Favorire la partecipazione, la condivisione e la rendicontazione
  • Potenziare e migliorare i rapporti con il mondo del lavoro
  • Promuovere l’innovazione e lo sviluppo di nuove competenze;
  • Sostenere e migliorare la professionalità docente
  • Favorire l’integrazione ed il sostegno
  • Consolidare la condivisione interna ed il buon clima relazionale.

La visita del NEV  è stata un’esperienza utile per le necessarie strategie di miglioramento della qualità dell’Istituto, ed ha rappresentato una importantissima opportunità di confronto ed approfondimento per rafforzare la consapevolezza che per interpretare  e dominare  proficuamente la “complessità della scuola” bisogna perseverare nell’impegno quotidiano e  consolidare la disponibilità a mettersi in discussione, ad accogliere ed affrontare  le sfide dell’innovazione, valorizzando le proprie competenze e rafforzando la propria  identità.

*docente di informatica, referente Nucleo Interno di Valutazione (NIV)

 

NORMATIVA DI RIFERIMENTO

Direttiva Miur 11 del 18/11/2014

DPR 80 del 28 marzo 2013, Art.6. “Regolamento sul sistema nazionale di valutazione in materia d’istruzione e formazione”, Priorità strategiche del Sistema Nazionale di Valutazione per gli anni scolastici 2014/15, 2015/16, 2016/17.

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