• giovedì , 24 gennaio 2019

Una scuola che non si arrende

di Rita Bortone

 

Presentazione

Il momento non è dei migliori, neanche per la scuola.

Allo sconforto per le paghe che non aumentano (ma davvero qualcuno là in alto ha proposto 14 euro di aumento per gli insegnanti? Non ci posso credere!), per l’indifferenza della cosiddetta società civile, per le ostilità dei genitori, la demotivazione degli allievi, gli organici funzionali che non sono funzionali, gli adempimenti assillanti, i compiti di realtà che diventano anch’essi burocrazia e poca realtà, si aggiunge un problema inedito: quello di una contrapposizione, mai così forte, tra le culture, i valori, i linguaggi, i gesti che caratterizzano le diverse Istituzioni del Paese, minando ogni possibilità d’efficacia educativa e generando tra gli insegnanti disorientamento, senso di solitudine, sfiducia nel proprio operato, tentazioni di fuga nel disimpegno.

PER CONTINUARE A LEGGERE QUESTO ARTICOLO DEVI ESSERE ABBONATO! Clicca qui per sottoscrivere l’abbonamento