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XQ, il perché delle notizie

La coop IdeaDinamica, casa editrice della rivista “Scuola e Amministrazione” è protagonista di un innovativo progetto di informazione e didattica digitale 

di Marilù Mastrogiovanni

Un giornale per i teenager fatto dai teenager. Nasce in Europa una nuova iniziativa editoriale che pone al centro “il perché delle notizie” e che vuole parlare a ragazze e ragazzi in modo franco, trasparente, etico. A partire dal rendere tracciabile il processo di produzione, per sapere chi, come e perché fa diventare un fatto qualunque, “il fatto”, cioè una notizia.

XQ EUJOY è un portale edito in quattro lingue, spagnolo, portoghese, italiano e inglese, ma punta a inglobare tutte le 27 lingue europee, allargando il campo d’azione per radicarsi sempre più sui territori.

Il progetto mira a stabilire legami stabili di cooperazione tra media specializzati nell’informazione per gli adolescenti e giovani adulti e tra le organizzazioni educative di diversi paesi dell’UE, con particolare attenzione a Spagna, Italia e Portogallo, dove si registra storicamente un deficit d’informazione per teenager rispetto ad altri paesi europei. L’obiettivo è sviluppare un portale multilingue che pubblicherà prodotti giornalistici fruibili dagli insegnanti (quindi da un pubblico adulto) e da ragazze e ragazzi, con tool di verifica della comprensione e dell’apprendimento.

Un vero e proprio strumento didattico transnazionale che consentirà anche lo scambio delle migliori pratiche tra i giornalisti e contribuirà alla generazione di contenuti online in formato scritto, audiovisivo e interattivo.

Tre obiettivi chiave che rispondono alla call to action della UE: 1. La creazione di un portale europeo unico con contenuti esclusivi, curati da giovani giornalisti; 2. L’istituzione di un Forum di dialogo per promuovere l’innovazione e la mobilità tra i partner del progetto; 3. La cooperazione culturale a livello europeo, per proteggerne i valori democratici. Un solo fine: formare una nuova generazione di giornalisti europei, capaci di pensare a livello europeo e di promuovere valori come la parità di genere e l’inclusione.

L’idea nasce dal bisogno

La disinformazione online rappresenta una crescente minaccia sociale, specialmente per i giovani, spesso privi delle competenze necessarie per distinguere tra notizie vere e fake news. La Commissione europea ha proposto un piano d’azione per contrastare tale fenomeno, promuovendo l’alfabetizzazione mediatica e sostenendo verificatori indipendenti dei fatti. In Portogallo, l’uso diffuso di internet e dispositivi mobili tra i giovani non è accompagnato da un adeguato livello di alfabetizzazione mediatica, nonostante il crescente consumo di notizie online. Affrontare la disinformazione richiede uno sforzo collettivo per promuovere la valutazione critica delle informazioni e garantire un giornalismo di qualità. È fondamentale investire nell’educazione ai mass media e nell’accesso a fonti di informazione affidabili per preparare le future generazioni a navigare consapevolmente nel panorama mediatico digitale.

Secondo uno studio di Statista sul “Media usage in Europe”, nel 2019 solo il 19% dei cittadini europei aveva un alto livello di fiducia nei media, mentre il 40% aveva poca o nessuna fiducia. Questo evidenzia una crescente preoccupazione per la perdita di fiducia nei media, alimentata dalla diffusione di fake news e sovraccarico informativo, l’infodemia. XQ.EUJOY vuole arginare questa perdita di credibilità e autorevolezza da parte dei media, promuovendo l’educazione ai media e incoraggiando l’uso di fonti affidabili fin dalla più tenera età. Inoltre, il progetto si propone di raggiungere i giovani proprio lì dove trascorrono la maggior parte del loro tempo online: sui social network.

Proprio perché il ruolo dei media nella formazione delle opinioni e delle convinzioni dei giovani è cruciale, pertanto è essenziale fornire loro strumenti per discernere tra informazioni accurate e fuorvianti. L’alfabetizzazione mediatica è un passo fondamentale per contrastare la diffusione della disinformazione e proteggere i valori democratici. I giovani, in particolare, dovrebbero essere incoraggiati a sviluppare capacità critiche nella valutazione delle fonti e delle informazioni online. Inoltre, la promozione del giornalismo di qualità e l’accesso a notizie verificate possono contribuire a contrastare l’effetto dannoso della disinformazione sulla partecipazione democratica. Investire nell’alfabetizzazione mediatica è dunque un investimento per il futuro della democrazia dei paesi europei e della coesione sociale, poiché i giovani sono gli attori principali nella creazione e nella diffusione delle informazioni digitali ma non ne sono, oggi, i protagonisti.

L’incremento dell’hate speech verso migranti e donne

XQ EUJOY ha effettuato un’accurata analisi del sentiment on line nel periodo pre e post pandemico per capire a quali “fonti” si abbeverino i teenager europei (e i particolare quelli dei quattro paesi partner di progetto) quando vogliono informarsi e che tipo di linguaggio circoli sui social.

In Italia, Amnesty International ha misurato l’odio on line veicolato dalle dichiarazioni dei candidati politici: il 91% dei post segnalati per il loro linguaggio d’odio, su Facebook e Twitter hanno come bersaglio migranti e immigrati, con il 32% che trasmette fake news e dati manipolati (fonte: Amnesty International, “Il Barometro dell’odio online”, 2019-2021). L’algoritmo dell’Università di Bari su cui si basa “La mappa dell’intolleranza online” (2017-2021) elaborata da Vox diritti, ha rilevato che, sul totale dei messaggi segnalati dall’algoritmo come caratterizzati da hate speech, il 48,21% dei tweet riguarda messaggi di odio contro le donne, il 19,29% è contro gli ebrei, il 14,90% contro i migranti, e il 12,60% contro i musulmani. Durante la pandemia (fonte: Amnesty international, “Barometro dell’odio on line”, 2021) si è registrato un aumento dell’aggressività verbale online, con il 51% degli 11-17enni esposti a messaggi di odio. Solo il 42% dei bambini italiani trova facile verificare l’attendibilità delle informazioni online, mentre il 58% dei giovani che hanno visto discorsi d’odio non ha fatto nulla a riguardo. Secondo l’OCSE, solo il 54% dei teenager italiani è in grado di distinguere tra informazioni affidabili e fake news, rispetto alla media del 47%. Mentre il 67% della popolazione spagnola è preoccupata per la difficoltà nel trovare fonti di informazioni affidabili, e il 42% si dichiara preoccupato per le fake news legate alla pandemia.

In Spagna, il Report Digitale sulle Notizie 2021 dell’Universidad de Navarra evidenzia la crescente preoccupazione della popolazione per la difficoltà nel trovare fonti di informazioni affidabili, con il 67% dei partecipanti preoccupati per la disinformazione, ben al di sopra della media globale del 58%. Inoltre, il 42% degli intervistati è particolarmente allarmato per le false notizie legate alla pandemia diffuse dal governo, dai partiti nazionali e dai politici, rispetto alla media del 27% degli altri paesi analizzati. La metà (50%) si dichiara allarmata dalla disinformazione circolante su social network e app di messaggistica istantanea.

Questi dati preoccupanti vanno collocati nel contesto delle condizioni lavorative dei giornalisti nei paesi partner del progetto: in Spagna, secondo il Rapporto Annuale sul Lavoro Giornalistico 2020 dell’Associazione Stampa di Madrid, il basso compenso economico è il principale problema affrontato dai giornalisti, con un chiaro squilibrio di genere: durante la crisi del settore dell’informazione causata dalla pandemia, il 62% dei professionisti dell’informazione erano donne e il 38% uomini. Questa precarietà ha un impatto diretto sulla qualità dell’informazione, e i giovani professionisti ne sono i più colpiti.

La risposta: un giornalismo etico e di qualità

Il progetto XQ.EUJOY nasce come risposta a questo contesto, con l’obiettivo di offrire nuovi meccanismi collaborativi per rafforzare la cooperazione dei giornalisti, superare le sfide e creare opportunità, specialmente per i giovani giornalisti. Le quattro organizzazioni coinvolte nel progetto già lavorano, nei rispettivi paesi, seguendo l’idea che il giornalismo sia un forte strumento educativo che può prevenire l’odio distinguendo tra informazione e disinformazione. Hanno quindi unito le forze e le competenze per darsi una policy per un giornalismo etico che rappresenta non solo un tool, pubblico e gratuito, per il dibattito sulla qualità del giornalismo a livello globale, ma anche una best practice per tutti.

I pilastri etici condivisi includono la difesa dell’ambiente, dei diritti umani, della giustizia sociale e dell’uguaglianza, la promozione di una narrazione LGTBIQ friendly e attenta all’incusoine di ogni specificità.

Il buon giornalismo in 7 mosse

In breve, XQ.EUJOY rappresenta un’iniziativa mirata a formare cittadine e cittadini critici e digitalmente alfabetizzati, impegnati nei valori democratici e nella comunità.

Il progetto XQ.EUJOY ha identificato le seguenti aree di lavoro cruciali e obiettivi specifici:

1. Creazione di contenuti: Coinvolgimento di giornalisti specializzati nella produzione di contenuti di alta qualità per fornire approfondimenti sui temi trattati.

2. Lettura facilitata: Adattamento dei testi ai criteri di lettura facile per rendere i contenuti accessibili anche a persone con difficoltà di comprensione.

3. Nuovi formati: Sviluppo di formati innovativi e attraenti per coinvolgere i giovani, come video, animazioni e grafiche.

4. Formazione e scambio di best practice: Organizzazione di conferenze per lo scambio di esperienze e pratiche tra giovani professionisti e consolidamento della comunicazione transnazionale.

5. Potenziamento delle capacità: Miglioramento delle capacità dei partner a livello transnazionale per affrontare le sfide del giornalismo giovanile.

6. Promozione dei valori europei: Diffusione dei valori europei come inclusione, tolleranza e giustizia attraverso i contenuti giornalistici.

7. disseminazione ed engagement: Promozione di giovani talenti e inclusione di tutte le lingue ufficiali dell’UE per garantire una copertura completa e diversificata.

Il network: dal locale al globale

Il progetto XQ.EUJOY vuole creare una rete giornalistica in grado di superare i confini nazionali, linguistici e culturali dell’UE. Attraverso la condivisione dei contenuti sui massmedia del network aderente a XQ, le notizie saranno diffuse in 19 paesi europei e in 12 lingue diverse.

È possibile infatti un tipo di giornalismo di respiro europeo, ma che sia ancorato ai fenomeni locali.

I contenuti giornalistici saranno creati da professionisti dell’informazione, docenti e anche studenti, che faranno parte del Comitato di redazione dopo aver seguito un percorso di formazione e stage in Italia, Spagna Portogallo.

Il progetto, sia la sua ideazione sia la sperimentazione dei tool per la comprensione e l’apprendimento di contenuti giornalistici, fa anche parte di un progetto di dottorato “PON innovazione e green” in “Scienze delle relazioni umane” dell’Università di Bari.

Imparzialità e indipendenza editoriale

XQEUJOY si basa sul presupposto che senza democrazia non c’è giornalismo. Senza giornalismo, non c’è democrazia. Senza valori democratici, come la libertà e il rispetto dei diritti umani, il giornalismo non è possibile. Il giornalismo non solo ha il dovere di avvicinarsi il più possibile alla realtà dei fatti, ma ha anche il dovere di combattere le bugie. I dati parlano chiaro: disinformazione, misinformazione, fake news sono l’altra faccia dei regimi totalitari. In Europa ed in Italia il fenomeno è in aumento. Contrastare le fake news dunque è più che mai necessario perché le menzogne e le manipolazioni hanno una capacità di espansione senza precedenti nella storia. La disinformazione ha molteplici facce. Ma anche il giornalismo ha molti strumenti per arginarla. Eppure, il rigore, avvicinarsi il più possibile alla verità, è impossibile senza indipendenza professionale. Per questo l’indipendenza professionale è il fondamento di XQEUJOY. La rigenerazione della società e dei media sono processi legati. Che si nutrono l’una dell’altro. Situato tra i poteri gerarchici e i cittadini, il giornalismo può raccontare le verità al potere e fornire codici culturali e narrativi alternativi al mainstream. Quadri mentali che danno significato agli eventi, che permettono ai lettori di interagire con la società in modo più critico. Ecco perché l’etica professionale del giornalismo è profondamente intrecciata con la moralità civica delle pratiche democratiche e delle istituzioni. XQEUJOY parte proprio da questa da questa concezione e per garantire l’aderenza a questi valori da parte di XQEUJOY, il principale punto di forza, ciò che ha convinto la UE, è stata la natura e la “traiettoria” dei partner del progetto: realtà solide che negli anni hanno dimostrato indipendenza e imparzialità nella produzione di prodotti giornalistici.

La direzione del futuro del giornalismo in Europa è dunque tracciata. La penna è in mano ai giovani.

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