• domenica , 18 agosto 2019

Interpretando le Indicazioni per il curricolo

una matematica che serva nella realtà

di Rita Bortone

Accompagnando le Indicazioni per il curricolo

Nell’ambito delle misure di accompagnamento previste dalla C.M. n. 22 del 26 agosto 2013, molte scuole hanno lavorato, nel corso dell’anno scolastico, per condividere e interpretare operativamente la complessa richiesta d’innovazione contenuta nelle Indicazioni per il curricolo, e in particolare per appropriarsi di efficaci modalità di realizzazione di una “didattica per le competenze”.

L’esperienza che qui si illustra, puntualmente documentata dalle insegnanti,  è nata in un contesto di formazione e ricerca-azione che ha inteso sperimentare una progettazione e una didattica per competenze fondate sui seguenti vincoli:

  • integrazione e simultaneo perseguimento di competenze disciplinari e trasversali;
  • individuazione di “oggetti d’apprendimento” progressivamente implementabili nel corso del curricolo;
  • laboratorialità e interattività didattica;
  • verifica finale rivolta a conoscenze, abilità e competenze;
  • rilevanza della “realtà” come spazio sia d’apprendimento che di manifestazione di competenza.

Gli insegnanti, provenienti da diverse scuole in rete, hanno condiviso alcuni strumenti loro proposti: un modello di Unità d’apprendimento, un modello (espansione del primo) per la illustrazione analitica del percorso e delle strategie didattiche ipotizzate, alcuni strumenti per il monitoraggio dei processi.

Nella fase di riflessione teorica che ha preceduto la sperimentazione si erano analizzati numerosi aspetti connessi con il significato e le modalità di una “didattica per le competenze”: ci si era soffermati in particolare su aspetti legati alla selezione dei contenuti, all’adozione di strategie di costruzione condivisa della conoscenza, al rigore delle verifiche (schemi n. 1 e 2).

Gli insegnanti più vicini alle proposte innovative contenute nelle Indicazioni sono apparsi gli insegnanti dell’infanzia e della primaria: la loro didattica quotidiana non è infatti lontana né dai principi né dalle pratiche oggi richieste. E tuttavia alcuni fuochi del discorso competenze, analizzati dai gruppi “verticali” che si sono costituiti, sono risultati stimolanti anche per loro, fornendo nuove chiavi di lettura e di sistematizzazione di modalità di lavoro che, già in uso, si caricano oggi di nuovi significati, si arricchiscono di nuove potenzialità di sviluppo, assumono nuove direzioni di ricerca.

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