• mercoledì , 18 luglio 2018

Violenza e ruolo della scuola: il “service learning” come argine alla deriva sociale

Nella realtà dei giorni che viviamo, possibili risposte della scuola alla domanda di programmi di educazione al rispetto e alla prosocialità finalizzati a contrastare la diffusione crescente di forme di bullismo e di aggressività di vario tipo.

Di Antonio Santoro

Questa volta sono alcuni scritti, attualissimi, sulla violenza di genere e, più in generale, sulla violenza nei confronti dell’altro a sollecitare una ripresa del discorso a proposito di prospettive ineludibili dell’impegno educativo della scuola. In primo luogo per concordare con la rilevata necessità di realizzazione diffusa di “progetti nelle scuole in tema di educazione alle competenze relazionali e valorizzazione delle differenze di genere” (1), e di iniziative in grado di raggiungere non solo le nuove generazioni, ma anche “i genitori (degli allievi), per accompagnarli nel difficile compito dell’educazione all’affettività e ancor più alla relazionalità” (2).

PER CONTINUARE A LEGGERE QUESTO ARTICOLO DEVI ESSERE ABBONATO! Clicca qui per sottoscrivere l’abbonamento