Sanzione disciplinare
di Fabio Scrimitore
Abstract
In alternativa all’oneroso avvio di una lite davanti al Giudice del lavoro, che possa far annullare il rimprovero verbale inflitto ad un collaboratore scolastico, il dipendente può tentare di recuperare con spirito collaborativo la serenità dei rapporti pre-conflittuali con il personale della scuola.
La richiesta che ci si propone di esaminare è stata avanzata da un collaboratore scolastico al quale il dirigente della scuola ha irrogato la prima delle sanzioni disciplinari, prevista dalla lettera a) del primo comma dell’art. 12 del Contratto Collettivo Nazionale Istruzione e Ricerca, sottoscritto il 19 arile del 2018. La citata norma prevede che il dirigente scolastico proceda all’irrogazione della sanzione del rimprovero verbale, previo procedimento disciplinare. Di tale provvedimento deve risultare menzione nel fascicolo personale.
L’autore del quesito non formula espressamente dubbi che possano consentire allo scrivente redattore di formulare una risposta argomentata e basata su dati oggettivi; egli, infatti, si è limitato a rappresentare una situazione dell’ambiente di lavoro caratterizzata da “gravi irregolarità che venivano fatte nella scuola”, e da non definite contrapposizioni esistenti fra lui e i suoi colleghi.
La proposizione che conclude la nota ricevuta da questa Rivista – “Ora devo ricorrere al giudice ordinario per far valere una giustizia, se ancora esiste” – sembra adombrare una rassegnata sfiducia verso ogni possibile soluzione diversa da quella che l’autore del quesito spera di ottenere dal giudice ordinario.
Per fargli percepire la propensione alla collaborazione che la rivista intende offrire a chi ha bisogno di consulenza, lo scrivente non mancherà di entrare compiutamente nel merito del problema che gli è stato soltanto accennato, se il collaboratore scolastico riterrà di integrare le proposizioni già scritte con la documentazione relativa al procedimento disciplinare che lo ha riguardato. La pur modesta onerosità che caratterizza il patrocinio legale davanti al giudice del lavoro potrebbe suggerirgli di non rinunciare al tentativo di recuperare la serenità delle relazioni di lavoro nella scuola mediante opportune azioni tese al recupero della fiducia altrui.

