Attività negoziale: il vademecum ANAC
Commento al vademecum per le stazioni appaltanti realizzato dall’Autorità nazionale anticorruzione per assicurare celerità alle procedure di affidamento in concomitanza con l’emergenza sanitaria causata dal virus Cov-Sars2
di Marco Graziuso
Abstract
Al fine di assicurare celerità alle procedure di affidamento in concomitanza con l’emergenza sanitaria in atto, l’Autorità Nazionale Anticorruzione ha realizzato un apposito vademecum per le stazioni appaltanti.
L’obiettivo è di fornire alle Amministrazioni una ricognizione delle norme attualmente in vigore non solo per far fronte all’attuale stato emergenziale, ma anche per snellire le procedure nel caso in cui si rendano necessarie, in presenza dei presupposti di legge, un’accelerazione o una semplificazione delle gare.
Il Codice dei Contratti già contempla diverse misure che consentono il ricorso a procedure rapide, anche al di fuori di contesti emergenziali.
Il vademecum approntato dall’Anac può essere utile non solo in questo difficile momento che il Paese sta attraversando, ma, costituendo un compendio ragionato delle procedure che possono essere messe in atto in caso di acquisti e forniture di beni, rappresenta uno strumento pratico da adoperare anche in futuro per l’espletamento di una corretta attività negoziale.
A tal proposito, i punti di interesse per le Istituzioni scolastiche sono:
- ricorso alla procedura negoziata senza previa pubblicazione del bando, che è ammesso “nella misura strettamente necessaria quando, per ragioni di estrema urgenza derivanti da eventi imprevedibili dall’amministrazione aggiudicatrice” (art. 63, comma 3, lett. c), del D. lgs. n. 50/2016; si consulti il paragrafo 2 del Vademecum);
- ricorso all’affidamento diretto ad un operatore economico preselezionato, se quest’ultimo risulta essere l’unico in grado di consegnare le forniture necessarie nel rispetto dei vincoli tecnici e temporali imposti dall’estrema urgenza (art. 6, comma 2 , lett. b), del D.lgs. n. 50/2016).
Per la stipula di contratti sotto-soglia, fatte salve le modalità più agevoli di affidamento contemplate dall’art. art. 36, comma 2, lett. a-d), in caso di ricorso alle procedure ordinarie, i termini minimi stabiliti negli articoli 60 e 61 possono essere ridotti fino alla metà (art. 36, comma 9, del D.lgs. 50/2016).
In ogni caso, si rammenta che, che per i contratti sottosoglia, esistono specifiche e più agevoli modalità di affidamento previste appositamente nelle varie lettere a)- d) del comma 2 dell’art. 36 del D.lgs. 50/2016.
Per lo svolgimento delle procedure di affidamento dei contratti sottosoglia, le stazioni appaltanti possono procedere attraverso un mercato elettronico che consenta acquisti telematici basati su un sistema che attui procedure di scelta del contraente interamente gestite per via elettronica (MEPA) (art. 36, comma 6, del D.lgs. 50/2016).
Per ulteriori dettagli occorre fare riferimento alle indicazioni contenute nelle Linee Guida ANAC n. 4, relative a “Procedure per l’affidamento dei contratti pubblici di importo inferiore alle soglie di rilevanza comunitaria, indagini di mercato e formazione e gestione degli elenchi di operatori economici”.
Con il D.L. n. 18 del 17 marzo 2020, recante “Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID19” (Pubblicato nella Gazz. Uff. 17 marzo 2020, n. 70, Edizione straordinaria), sono state introdotte alcune specifiche disposizioni che riguardano l’accelerazione e la semplificazione degli acquisti d’ urgenza, per far fronte all’emergenza sanitaria.
L’art. 120, comma 3, consente alle Istituzioni scolastiche di acquistare le piattaforme e i dispositivi digitali mediante ricorso alle convenzioni CONSIP e, qualora ciò non sia possibile, anche in deroga alle disposizioni del Decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50. Comunque, si rimanda ad una attenta lettura del Vademecum, che di seguito viene pubblicato

