Elisa, piattaforma di formazione per docenti su strategie antibullismo
Nata dalla collaborazione tra il Ministero-Direzione generale per lo studente e il Dipartimento di Forlilpis dell’università di Firenze con l’obiettivo di dotare le scuole di strumenti per laformazione E-learning e il monitoraggio
di Stefania De Cristofaro
Formazione in E-learning degli insegnanti sulle strategie antibullismo su scala nazionale. Con questo obiettivo è stata tenuta a battesimo la piattaforma “Elisa”, concepita dopo l’entrata in vigore della legge 71/2917 e dell’emanazione delle Linee di orientamento per la prevenzione e il contrasto del cyberbullismo.
Elisa è il risultato della collaborazione tra il Ministero- Direzione generale per lo studente e il Dipartimento di Forlilpis (Formazione, Lingue, Intercultura, Letterature e Psicologia) dell’università di Firenze. Due le azioni predisposte che non prevedono alcun onore economico per i partecipanti: la formazione e il monitoraggio.
Formazione in E-learning
La formazione è rivolta ai dirigenti scolastici e ai docenti, due individuati da ogni scuola, secondo quanto stabilito dall’articolo 4 della legge 71 del 2017, e ad altri componenti del Team antibullismo e per l’Emergenza, sino a cinque figure. La formazione è estesa a tutto il corpo docente nelle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado, per un totale di cinque ore, in modo tale da avere una base comune di conoscenze ai fini della diffusione delle politiche antibullismo.
Si parte della definizione del bullismo con la descrizione delle caratteristiche anche del cyberbullismo, per delineare le azioni finalizzate a prevenire la diffusione di questi fenomeni.
Il percorso base per i referenti e i componenti del team antibullismo, si articola in quattro corsi, ognuno dei quali è dissuaso in più moduli, per un totale di 25 ore di formazione secondo un approccio evidence-based.
Particolare attenzione è dedicata alle normative, alle procedure e alle politiche scolastiche, con un focus sul ruolo del dirigente scolastico non solo sul piano delle azioni di contrasto, ma sul fronte della prevenzione, assieme al referenti del team antibullismo.
“La letteratura evidenzia come i docenti che si sono formati su questi temi e che partecipano attivamente a progetti di prevenzione, si percepiscano come più efficaci e sicuri nella gestione di problematiche relative al bullismo e al cyberbullismo, siano più attenti ai vissuti delle vittime e si sentano più sicuri nell’affrontare incidenti e situazioni di emergenza a scuola e con le famiglie”, si legge nella presentazione della piattaforma Elisa. “Inoltre, nelle classi dove i docenti si sentono più efficaci e capaci di rispondere e gestire i conflitti tra gli studenti, si registra un più basso livello di bullismo e cyberbullismo”.
Il monitoraggio
Il monitoraggio online permette di valutare su larga scala, tramite questionari anonimi, nel rispetto delle disposizioni in materia di privacy, la presenza e l’andamento dei fenomeni di bullismo e cyberbullismo nelle scuole italiane. Per le survey nazionali saranno definiti di volta in volta il campione, le fasce d’età e la popolazione delle scuole selezionate. Quest’ultime saranno invitate a partecipare direttamente tramite la loro e-mail istituzionale. Il sistema di monitoraggio offrirà alle singole scuole un report personalizzato che consentirà di avere una fotografia della situazione all’interno dell’istituto rispetto e monitorare nel tempo il loro andamento, in modo da verificarne l’evoluzione.
Il terzo monitoraggio on line dei fenomeni di bullismo e cyberbullismo nelle scuole italiane è stato previsto dalla nota ministeriale 1626 del 13 aprile 2023.
In continuità con il primo e il secondo anno di monitoraggio, i questionari online saranno rivolti, nella prima fase (aprile-maggio 2023), agli studenti e alle studentesse delle scuole secondarie di secondo grado e, nella seconda fase (giugno 2023), ai docenti delle scuole primarie e secondarie del territorio italiano.
“Il monitoraggio 2022/2023 offrirà alle singole scuole partecipanti un report sintetico personalizzato che permetterà loro di approfondire la situazione rispetto ai fenomeni del bullismo e del cyberbullismo”, si legge nella nota firmata dalla responsabile della Direzione generale per lo studente, l’inclusione e l’orientamento scolastico (Ufficio II), Maria Assunta Palermo, che rientra nel Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione del Ministero.
Sono due le fasi previste: la prima è rivolta agli studenti e alle studentesse delle scuole secondarie di secondo grado: gli istituti dovranno coinvolgere “almeno 100 studenti maggiori di 14 anni” per avere un campione rappresentativo; la seconda riguarda i docenti delle scuole primarie e secondarie, di primo e secondo grado, ed è necessario che ogni istituto coinvolga nella rivelazione “almeno 10 insegnanti”.

