Esternalizzazione di servizi progettuali
ABSTRACT
Le linee programmatiche adottate per l’attuazione di progetti scolastici, nel quadro degli interventi del PNRR, debbono prevedere che la partecipazione di docenti della scuola ai servizi progettuali debba essere pubblicizzata mediante un apposito bando interno che specifichi i titoli e le competenze necessarie per la realizzazione di tali servizi.
Nel verbale del team di progettazione, costituito in un Istituto di istruzione secondaria superiore, nel contesto del PNRR ed in attuazione di un progetto riferito alle iniziative per la prevenzione della dispersione scolastica – ambito dei Percorsi formativi e laboratoriali curricolari –, si legge che il predetto team di progettazione ha proposto l’’esternalizzazione dei servizi, a causa della complessità progettuale, con l’intesa di farvi partecipare i docenti dello stesso Istituto.
Al riguardo viene chiesto se, per conoscere l’eventuale disponibilità degli stessi insegnanti dell’Istituto alla partecipazione al progetto, sarebbe stato necessario pubblicare un bando interno.
In via di principio, non v’è dubbio che, se le indicazioni normative vigenti prevedono che ad una determinata iniziativa progettuale partecipino componenti del corpo docente della scuola, gli insegnanti debbano essere informati della possibilità di concorrere a partecipare al progetto. Sarà quindi necessario che, in uno specifico bando, siano indicati i titoli di studio, professionali e accademici, in base ai quali saranno individuati i docenti che verranno chiamati a partecipare al suddetto progetto.
Nel caso esaminato vi è, però, una singolarità che va rilevata: come si legge nel testo del quesito, infatti, è stata avanzata la proposta di esternalizzare i servizi progettuali, stante l’accertata complessità del progetto stesso.
La proposta di esternalizzazione dei servizi progettuali, se accolta dall’organo decisorio, comporterà l’affidamento di tali servizi previsti ad agenzie esterne qualificate, secondo il codice degli appalti, con il conseguente effetto di rendere incompatibile con tale affidamento la partecipazione ai servizi progettuali di insegnanti interni. Si potrà supporre, al riguardo, che la proposta di esternalizzazione dei servizi predetti sarà stata adottata per la presumibile assenza delle necessarie competenze nel corpo docente.
La rilevata singolarità della proposta sarebbe stata, di fatto, semplicemente superata con la pubblicazione di un bando interno, che avrebbe consentito agli insegnanti della scuola di proporsi per la loro partecipazione ai servizi progettuali.
Tanto concluso, si avverte l’obbligo di argomentare anche nel merito della seguente postilla che si legge nel testo del quesito: “Si ricorda che il bando PNRR non richiedeva l’emanazione del predetto bando, ma prevedeva la possibilità di affidare servizi a qualificate agenzie del settore, secondo il codice degli appalti, così come è stato effettuato”.
E’ evidente, pertanto, che il bando interno, che consenta di individuare gli insegnanti che potranno partecipare ai servizi progettuali, non è richiesto nei casi in cui tali servizi progettuali siano esternalizzati, dal momento che, come è logicamente deducibile, è la stessa esternalizzazione che esclude la partecipazione al progetto di insegnanti interni.

