• martedì , 22 Ottobre 2019

I nuovi orizzonti dei giovani

a cura di Enrica Bienna*

(*già docente di lettere nella scuola secondaria di II grado)

Non temete per noi, la nostra vita sarà meravigliosa, Mario Calabresi, STRADE BLU Mondadori, 2014

Quanto è plausibile proporre storie di fiducia e speranza nel futuro ai ragazzi di oggi? Si può trovare un modo per frenare la paura che blocca le energie dei giovani, i loro entusiasmi e sogni? E quali modelli possono essere credibili nel contesto contemporaneo? Mario Calabresi ha scelto per il suo libro un sottotitolo all’apparenza buonista: Storie di ragazzi che non hanno avuto paura di diventare grandi. Il titolo invece riporta una frase scritta ai parenti da due giovani medici partiti nei primi anni Settanta in Africa per costruire un ospedale: Non temete per noi, la nostra vita sarà meravigliosa. Una storia lontana, quindi.
La eventuale perplessità iniziale del lettore di fronte ad un messaggio così esplicito di ottimismo però si scioglie subito. Mario Calabresi, direttore del quotidiano La Stampa, è un personaggio noto per la professionalità e l’impegno civile, aperto al dialogo costruttivo con i giovani, ed è proprio dopo un incontro con duecento liceali che decide di trovare una risposta credibile allo scetticismo e allo scoraggiamento diffusi tra i ragazzi: Ma davvero pensa che la nostra scelta individuale possa fare una qualche differenza nelle nostre vite? – conclude con amarezza uno di loro – Io, ma come me tutti i miei compagni, credo che le condizioni esterne siano molto più forti di qualunque sogno e di qualunque volontà, e che l’unica strada sia la fuga da questa Italia. Siamo nati nel tempo sbagliato.
La risposta è nelle tante storie raccolte nel libro, storie di ragazzi che sono partiti per l’Africa molto tempo fa e di ragazzi che partono oggi in parti lontane del mondo, ma anche storie di chi resta in Italia e segue una propria utopia, trovando alla fine una strada inaspettata.
C’è un fil rouge che le tiene unite: al di là di contesti diversissimi e di realtà non comparabili, il motore comune a tutte è una visione del mondo aperta, un progetto forte, una sfida ai limiti dettati dai luoghi comuni. E i personaggi non sono eroi (la maggior parte, almeno), ma donne e uomini disposti ad investire tutte le loro energie per realizzare una vita dotata di una dimensione di senso.

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