• martedì , 7 Luglio 2020

Modifica del piano di studio

di Fabio Scrimitore

Il quesito riguarda la possibilità, per uno studente, di cambiare un insegnamento ad anno scolastico già avviato.

Il Dirigente scolastico di un liceo musicale si è trovato dinnanzi alla richiesta d’uno studente di terza classe, il quale, dopo aver frequentato per i due anni scolastici precedenti l’ insegnamento del corno, come secondo strumento musicale, previsto come obbligatorio dal relativo piano di studio dell’attuale terza classe, si assenta sistematicamente durante le ore settimanali ad esso dedicate, con la motivazione d’aver perduto ogni passione per tale pur elegante strumento d’orchestra, ragion per cui vorrebbe essere autorizzato a studiare il sassofono.
Il problema che pone lo studente, il quale non frequenti con la dovuta sistematicità l’insegnamento di una disciplina, prevista nel piano di studio del liceo musicale, è assimilabile all’ipotesi dello studente d’un qualsiasi altro liceo, il quale si assenti deliberatamente dalla frequenza di una materia curricolare.
Perciò, il caso dello studente del terzo anno del corso quinquennale di liceo musicale, che non partecipi alle lezioni di corno – seconda disciplina musicale, che è stata scelta dallo studente sin dal primo anno del predetto corso – appare analogo a quello dello studente che non voglia, o non possa, frequentare, a mo’ d’esempio, l’insegnamento della fisica, impartito nella classe d’ uno degli otto istituti secondari superiori liceali.
Per decidere, quindi, quali iniziative si possano adottare nei riguardi del suddetto studente del liceo musicale, sarà sufficiente verificare quel che la scuola possa fare nei confronti dello studente che non intenda, o non possa, seguire l’insegnamento della fisica in altro liceo.
Bisognerà tener conto, al riguardo, che i piani di studio sono costituiti da una componente comune, che comprende le discipline che devono essere frequentate obbligatoriamente da tutti gli studenti della classe; a questa componente si aggiunge, poi, la componente opzionale del piano di studio, la quale si riferisce al gruppo di discipline fra le quali gli studenti sono obbligati a scegliere una o più di una. La frequenza di tali materie opzionali, una volta scelte dallo studente, diventa obbligatoria, al pari di quella delle materie obbligatorie.
Se si scorre, però, un manuale di legislazione scolastica, si potrà constatare che è prevista una sola ipotesi in cui un alunno possa chiedere d’essere esentato dall’obbligo di frequentare una delle materie obbligatorie del piano di studio della sua classe: è il caso dell’insegnamento dell’educazione fisica, oggi ridenominata scienze motorie e sportive. Questa possibilità è data dalla Legge 7 febbraio 1958, n. 88, la quale, dopo aver precisato che l’insegnamento dell’educazione fisica è obbligatorio in tutte le scuole di istruzione secondaria ed artistica, e dopo aver chiarito che i relativi programmi non limitano l’intervento educativo ai soli aspetti motori delle attività fisiche, ma includono i contenuti teorici e le informazioni fondamentali ad esse connesse, quali quelle relative alla tutela della salute e alla prevenzione degli infortuni, afferma che la scuola può concedere esoneri soltanto parziali alla frequenza dell’insegnamento delle scienze motorie, quando sia stata presentata la documentazione di supporto, che, generalmente, è di indole medico-sanitaria.

PER CONTINUARE A LEGGERE QUESTO ARTICOLO DEVI ESSERE ABBONATO! Clicca qui per sottoscrivere l’abbonamento

One Comment

  1. DANIELE DAZZAN
    17 Aprile 2016 at 21:43

    La premessa che rende analogo lo studio del corno allo studio della fisica non appare corretta. L’analogia può essere evidenziata tra “Secondo strumento” e “Fisica”. Il problema nasce dal fatto che la Fisica è Fisica, il secondo strumento può essere Corno, Sassofono, Pianoforte, ecc.
    Se l’alunno dimostra un livello di conoscenza del sassofono adeguato all’anno di corso, perché non dovrebbe poter cambiare lo strumento, qualora la scuola possa programmarne l’insegnamento?
    Non verrebbe assolutamente meno la preparazione nella disciplina “Secondo strumento”, anche se evidenziata attraverso un diverso strumento musicale.