Presa visione delle circolari interne: quando può nascere il contenzioso
Albo on line e altri canali di divulgazione non ufficiali: come gestire il cambiamento
Gli obblighi di pubblicazione di atti e provvedimenti amministrativi aventi effetto di pubblicità legale si intendono assolti con la pubblicazione nei propri siti informatici da parte delle amministrazioni e degli enti pubblici obbligati
Compete al DS il potere di organizzazione (art.5 del D. Lgs. n.165 del 30 marzo 2001) ma l’organizzazione deve essere chiara e conosciuta dai dipendenti e dagli utenti della scuola, e non lesiva dei diritti dei lavoratori
di Agata Scarafilo
Abstract
Con l’avvento della dematerializzazione, si è dato vita ad un nuovo modus operandi nella diramazione delle circolari interne nelle scuole. Tuttavia, capita spesso che si utilizzino, alternativamente all’Albo on line o ad integrazione dello stesso, anche altri canali non ufficiali, che, se non regolamentati da parte delle Istituzioni scolastiche, possono generare dei contenziosi tra DS e personale scolastico.
Da diversi anni ormai il processo di dematerializzazione della Pubblica Amministrazione, avviato dalla Legge 69/2009, ha cambiato le modalità di notifica delle circolari scolastiche. Infatti, con l’art. 32, comma 1 della citata legge, si dispone che “gli obblighi di pubblicazione di atti e provvedimenti amministrativi aventi effetto di pubblicità legale si intendono assolti con la pubblicazione nei propri siti informatici da parte delle amministrazioni e degli enti pubblici obbligati”.
Le circolari sono atti emanati dal Dirigente Scolastico (o suo delegato) e indirizzati ai dipendenti allo scopo di impartire disposizioni di varia natura. Esse non rientrano nel novero delle fonti del diritto in quanto si tratta di atti interni che valgono esclusivamente nell’ambito dell’organo della Pubblica Amministrazione che le ha emanate, fornendo istruzioni, indicazioni, ordini e direttive circa i comportamenti da seguire. Inoltre, esauriscono la loro efficacia giuridica solo nei confronti dei soggetti cui esse sono dirette.
Così, con il passaggio dall’Albo cartaceo all’Albo on-line, si è instaurato un nuovo modus operandi nel portare a conoscenza del personale scolastico le circolari emanate dal Dirigente Scolastico. Una nuova modalità che, nonostante siano passati ben 13 anni, crea ancora delle criticità soprattutto quando nelle scuole vengono adottate, di fatto, delle “forme miste” non regolamentate. Non è raro, infatti, imbattersi in personale scolastico che disattende, volontariamente o involontariamente, un determinato adempimento, generando polemiche, dissapori e contrasti.
Non vi è dubbio che la pubblicazione digitale delle circolari, attraverso l’Albo on-line, riveste a tutti gli effetti valore di pubblicità legale e, di conseguenza, tutto il personale dovrebbe prenderne visione attraverso il sito istituzionale della scuola. Ragione per cui non dovrebbe essere ammessa alcuna giustificazione per la eventuale mancata presa visione. Ma così non è, perché capita spesso, come dicevamo, che nelle scuole le circolari interne digitalizzate viaggino attraverso più canali, anche non regolamentati (WhatsApp e Telegram), e che vengano diramate in alternativa o contestualmente – a seconda del contenuto e del caso ( per esempio quado rivestono carattere d’urgenza) – a quelle cartacee, che non dovrebbero più essere utilizzate (fatta eccezione per quelle che comportano l’acquisizione della firma autografa in originale).
In questi casi, al fine di evitare contenziosi, si renderebbe necessaria l’adozione, da parte delle scuole, di un regolamento atto, altresì, a disciplinare l’utilizzo dei canali non istituzionali.
Ricordiamo che l’art 22, comma 4, c8) del CCNL del comparto Scuola evidenza, inoltre, che sono oggetto di contrattazione integrativa, a livello di singola Istituzione scolastica ed educativa, i criteri generali per l’utilizzo di strumentazioni tecnologiche di lavoro in orario diverso da quello di servizio, al fine di conciliare vita lavorativa e vita familiare (diritto alla disconnessione). Anche a tale riguardo, dunque, sarebbe necessario regolamentare non solo i mezzi e le modalità, ma anche i giorni e gli orari, prevedendo, tranne in casi sporadici di urgenza o di emergenza, la pubblicazione delle circolari soltanto durante l’orario di servizio o, meglio, di attività della scuola.
Tutto ciò perché, se da una parte compete al DS il potere di organizzazione, così come sancito dall’art.5 del D. Lgs. n.165 del 30 marzo 2001, è altrettanto vero che l’organizzazione deve essere chiara e conosciuta dai dipendenti e dagli utenti della scuola, ma soprattutto non lesiva dei diritti dei lavoratori.
Riferimenti normativi
Legge n. 69/2009
CCNL comparto scuola
D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165

