• mercoledì , 16 Giugno 2021

Sicurezza nei luoghi di lavoro e responsabilita’ del D.S.

Casi e suggerimenti di Francesco G. Nuzzaci

1 – Dirigenti scolastici bancomat

Nel pregevole lavoro, svolto sull’argomento da Pasquale Annese nell’ultimo numero della rivista, c’è un eccesso di ottimismo: perché è statisticamente comprovato che, nella vita, più di una volta capiterà di subire un’ispezione nei luoghi di lavoro, e a più di un dirigente scolastico; poiché, in tempi di carenza di risorse finanziarie,
è stato individuato dai Servizi di prevenzione e sicurezza degli ambienti di lavoro (SPESAL- dipartimento delle Aziende sanitarie locali) e, per quanto di competenza,- dai vigili del fuoco, come una sicura fonte di approvvigionamento. E difatti, quanti potranno mai essere i dirigenti scolastici che, ricevuto un verbale di constatazione di contravvenzione e consequenziali prescrizioni,nella loro qualità di “datori di lavoro”, in luogo di fare opposizione e quindi sottoporsi a un procedimento penale dagli esiti incerti,comunque potenzialmente ansiogeno, non decidano piuttosto di versare, obtorto collo e mettendo mano alle proprie tasche, la cifra (minima) di euro 1.315,20 e così chiudere,in via  amministrativa, la partita? Ciò, beninteso, a condizione che la norma violata, per come formalizzata in contestazione, preveda la pena alternativa dell’arresto o dell’ammenda, ovvero la pena della sola ammenda: deve, cioè, trattarsi dei,più lievi, reati contravvenzionali, e non di delitti (come quelli che possono configurarsi per gravi infortuni sul lavoro, sussistendo il nesso di causalità tra i medesimi e la violazione delle disposizioni sulla sicurezza e igiene sul lavoro, imputabili al dirigente scolastico in forza della sua qualificazione, giuscivilistica e penalistica, di datore di lavoro.

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