• giovedì , 26 Novembre 2020

Curricolo di educazione civica tra insidie ed opportunità

Strumenti operativi e teorici. Europa 2030, 17 goal, un unico filo conduttore: l’educazione civica

di  Chiara Vantaggiato*

Inizialmente si era fatta strada l’idea che si volesse ripetere un’esperienza che non aveva sortito i risultati sperati… Educazione civica, troppe volte ritenuta nella pratica didattica la cenerentola della Storia e spesso relegata a mera lettura di articoli della Costituzione, decontestualizzati e dunque privi di qualsivoglia efficacia formativa.

Perché è noto a tutti noi che oggi, più che mai, l’apprendimento passa attraverso il canale delle emozioni e che, senza un forte coinvolgimento, non si attiva nessun processo significativo, men che meno le buone pratiche di cittadinanza.

Ottima strada ci è sembrata quindi  quella di trovare dei testimonial da ascoltare e con i quali interfacciarci sui principali temi; molti di questi protagonisti fanno parte del comitato scientifico che ha affiancato i dipartimenti nell’elaborazione del curricolo

La prima preoccupazione è stata quella di non cadere nel vecchio e nella retorica, ma di cogliere l’occasione per un reale coinvolgimento di tutte le discipline, sì da riuscire, venendo incontro ai diversi percorsi formativi e alle differenti sensibilità, a coinvolgere le alunne e gli alunni sul piano degli interessi professionali che diverranno reali esperienze di cittadinanza

La seconda preoccupazione è stata quella di evitare che le celebrazioni delle  giornate mondiali, ripetendosi ogni anno dal primo al secondo ciclo, potessero scadere nella insignificanza, annullandone la valenza formativa; per questo nel curricolo si è deciso di scegliere alcune celebrazioni declinandole per anno, in modo da evitare duplicazioni nell’immediato e far comprendere ai giovani la vera  importanza di ogni singola “giornata mondiale”

La terza questione era di aggiungere contenuti teorici senza la necessaria pratica di ricerca-azione utile a farli diventare buone prassi, fallendo per l’ennesima volta l’obiettivo di formare il cittadino del domani e così favorire l’ attuazione della seconda parte dell’art. 2 della Costituzione, che punta alla promozione del “dovere inderogabile di solidarietà economica, politica e sociale” particolarmente importante nel difficile attuale contesto

Grande opportunità offerta dalle linee guida è  quella di utilizzare i  17 goal di Europa 2030 per un canovaccio comune, colorando con i goal le discipline di indirizzo e declinando così ciascun obiettivo all’interno del profilo formativo dei differenti percorsi; in tal senso si sono mossi i dipartimentii, che, in una tabella a doppia entrata, hanno collegato i contenuti disciplinari  con gli obiettivi dello sviluppo sostenibile; lo sforzo è stato quello di non aggiungere nuovi argomenti di studio, ma di rileggerli alla luce della sostenibilità Obiettivo finale è realizzare una tavola rotonda sui goal di Europa 2030, indossandone la “maglietta colorata” e mettendo in campo i differenti punti di vista dello specifico settore formativo: ad esempio,  nel dibattito sul tema della salute, testimonial d’eccezione sarà il dott. Aldo Morrone, con interventi di un rappresentante per ogni indirizzo di studi: liceo scientifico, tecnico economico, turismo, tecnico informatico, elettronica ed elettrotecnica, meccanica e meccatronica; ciascuna esperienza costituirà un terreno utile all’educazione al dibattito e un valido esercizio di educazione alla complessità contro il costante rischio di semplificazione/banalizzazione dei social.

*Dirigente scolastica Istituto d’istruzione secondaria superiore “Gaetano Salvemini”, Alessano (Lecce)

Di seguito la lista dei documenti scaricabili: