• venerdì , 22 Novembre 2019

La tutela della salute e della sicurezza

nella “Buona scuola”

di Marco Graziuso

Sono due i commi della Legge n. 107/13.07.2015, che affrontano il tema della sicurezza nella scuola, conferendo la dovuta attenzione e rilevanza a un argomento particolarmente sentito all’interno di tutta la comunità scolastica.
Il comma 10 dell’unico articolo di cui è composta la legge, disponendo che
Nelle scuole secondarie di primo e secondo grado sono realizzate, nell’ambito delle risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, iniziative di formazione rivolte agli studenti, per promuovere la conoscenza delle tecniche di primo soccorso, nel rispetto dell’autonomia scolastica, anche in collaborazione con il servizio di emergenza territoriale “118” del Servizio Sanitario Nazionale e con il contributo delle realtà del territorio,
punta a sensibilizzare e istruire praticamente gli alunni sulle tecniche di primo soccorso, ritenute da tutto il settore medico di fondamentale importanza, soprattutto se assimilate sin da giovani, così da costituire un valido ed efficace strumento di prevenzione.
Infatti, può capitare a chiunque di trovarsi all’improvviso in una situazione in cui è necessario intervenire per dare un primo soccorso, constatando però di non essere per niente preparati e pronti. Ci si affida al buon senso o alle cose che si sentono dire, ma che il più delle volte risultano completamente sbagliate e addirittura sconsigliabili.
Senza un minimo di preparazione, invece di prestare aiuto, si rischia di aggravare la situazione. La convinzione, piuttosto diffusa, che la cosa migliore da fare sia trasportare l’infortunato al Pronto Soccorso con il primo mezzo a disposizione può rivelarsi sbagliata.
Con una formazione puntuale e accurata, attraverso due o tre moduli di due ore ciascuno nell’arco dell’anno scolastico, possono essere acquisite competenze e abilità ritenute fondamentali per intervenire correttamente con manovre anche salvavita. Si pensi, per esempio, a quanto sia importante conoscere e assimilare la pratica del massaggio cardiaco, l’uso di un defibrillatore, praticare una manovra di disostruzione delle vie aeree, affrontare una emorragia o un qualsiasi altro trauma.
La norma stabilisce l’importanza di imparare quelle poche ed elementari tecniche di cultura generale del primo soccorso, utili per fronteggiare situazioni di emergenza in attesa di soccorso specializzato.
Ovviamente gli interventi di formazione dovranno essere calibrati in funzione dell’età degli alunni, in una fascia compresa dai dieci ai diciotto anni, avendo in mente che lo scopo della formazione non è quello di creare dei soccorritori, per i quali occorrono corsi intensivi e specializzati, ma rendere il tema della sicurezza e del primo soccorso un bagaglio culturale per ciascun futuro cittadino, da usare in caso di necessità.

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One Comment

  1. Gestione sicurezza e salute - Scuola e Amministrazione
    8 Luglio 2016 at 00:37

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