• giovedì , 26 Novembre 2020

Materia alternativa alla religione cattolica, aspetti discriminatori: Tar annulla circolare Miur

PTOF, attuazione delle legge 107/2015 e  aspetti discriminatori in alcune disposizioni del Miur. Il commento della sentenza  del Tar del Lazio n. 10273/2020

di Agata Scarafilo

ABSTRACT: In tema di Materia Alternativa alla regione cattolica il Tribunale amministrativo regionale per il Lazio (Sezione Terza bis), con sentenza n. 10273/2020,  ha annullato alcune disposizioni della  circolare del Miur del 17 dicembre 2012, n. 96. L’aspetto discriminatorio che ne derivava dalla tempistica posta in essere dalla Circolare Miur era già stato affrontato dalla nostra rivista come superamento della stessa in attuazione della Legge 107/2015.

Tante volte, con Scuola e Amministrazione, abbiamo parlato di “Materia alternativa alla Religione Cattolica”, sviscerandolo l’argomento dal punto di vista non solo giuridico, ma pedagogico, didattico e delle pari opportunità. In particolare, alla luce delle novità portate in essere, nel 2015, con la Legge su “La buona scuola”, chi scrive, con il contributo dal titolo “Legge 107/2015 e insegnamento alternativo alla Religione Cattolica”, pubblicato  il 7 ottobre 2016, aveva già posto in essere la necessità di inserire la programmazione relativa all’Insegnamento Alternativo alla Religione Cattolica all’interno del PTOF (Piano Triennale dell’Offerta Formativa). Tutto ciò  in coerenza, anche, con quanto stabilito dal comma 14 della citata Legge 107/2015 che definisce detto Piano come il  documento  fondamentale  costitutivo dell’identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche. Infatti, è in questo fondamentale documento che viene esplicitata la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa e organizzativa che le singole scuole adottano nell’ambito della loro autonomia. 

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