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“Pari ma Dis-pari”: a scuola contro gli stereotipi di genere

Pensare in altro ordine di senso, per analizzare l’origine culturale della violenza di genere. L’esperienza del Liceo scientifico C. De Giorgi di Lecce

di Daniela Anna Rollo (docente di lingua e cultura inglese, Liceo Scientifico “De Giorgi” di Lecce)

A partire dall’“occasione” di un Concorso di idee denominato “Corti di genere”, indetto dalla Commissione Pari Opportunità della Provincia di Lecce, lo scorso novembre 2019 le studentesse del Liceo scientifico “C. De Giorgi” si sono incontrate in un gruppo “spontaneo” per riflettere individualmente (e sulla base di orientamenti alla riflessione forniti negli anni all’interno della scuola sul pensiero della differenza) sugli stereotipi di genere, e sui rapporti tra i sessi alla radice del dramma della violenza di genere. Il gruppo orientato a pensare in un altro “ordine di senso” al fenomeno della violenza di genere, ha cercato di crearsi una visione più profonda, ma nello stesso tempo ancorata alla realtà e alla radice storica e simbolica del problema.

L’elaborato video realizzato è stato il risultato di un più articolato e complesso processo che, all’interno di pratiche di relazione valorizzanti, ha attivato il desiderio di leggere per approfondire a livello individuale, di confrontare la propria con l’altrui visione del mondo, di riflettere sui modelli culturali che quotidianamente intervengono a modellare e influenzare le rappresentazioni sociali e i comportamenti individuali.
La metodologia basata sull’esercizio dell’autocoscienza, nella pratica femminista della narrazione a partire da sé, ha favorito la consapevolezza dello iato esistente fra conoscenze teoriche ed autocoscienza, ha permesso di riflettere, cognitivamente ed emotivamente, su sé stessi/e, sulle proprie esperienze di vita e di elaborare la consapevolezza dei processi di colpevolizzazione e di censura dell’autodeterminazione che agiscono in forma subdola oltre la violenza diretta.

I temi trattati sono stati la costruzione sociale dei modelli di genere, natura o cultura? Gli stereotipi di genere. Ambivalenza dell’amore, amore ideale e modelli patriarcali della cultura occidentale e di una subcultura che ha considerato le donne oggetto di cui disporre. Violenza e mancanza di riconoscimento dell’altro dentro l’amore. Abbandono e vendetta. Ruolo assegnato alle donne, senso comune, aspettative, adeguamento a valori e gerarchie di potere. Seduzione, colpa nella cultura greco-romano cristiana. Violenza e sessismo nel linguaggio dei media. Rispetto dell’altro, autonomia, libertà, soggettività, autenticità.

Un ambiente virtuale chiamato “Corti di genere”, nella piattaforma scolastica Google Classroom ha reso possibile anche condividere materiali video, articoli, documenti, riflessioni e commenti.

Il gruppo reale e virtuale ha continuato ad esistere fino ad oggi, anche nella scuola “a distanza”, ha continuato ad elaborare pensiero e farne scrittura per significare il tempo presente, in un gruppo nominatosi “Pari, ma Dis-pari”, che pratica il “partire da sé” alla base del percorso e a fondamento di ogni agire politico che possa generare il cambiamento.

Sottopongo all’attenzione e cura gli elaborati delle studentesse, realizzati durante il periodo della scuola “a distanza”.

L’ORIGINE…

Clicca sull’immagine per visualizzare il video relativo al bando “Corti di genere”

Leggi gli altri contributi del gruppo “Pari, Ma Dis-pari”:

Benedetta Caldararo classe 5A,   Liceo Scientifico “C. De Giorgi” – Lecce

Priscilla Eva Rescali classe 5A, Liceo Scientifico “C. De Giorgi” – Lecce

Maria Irma Pezzuto classe 5A, Liceo Scientifico “C. De Giorgi” – Lecce

Anastasia Pezzuto classe 5A, Liceo Scientifico “C. De Giorgi” – Lecce

Sara Persano classe 5A, Liceo Scientifico “C. De Giorgi” – Lecce

Sara Totaro Aprile classe 5A, Liceo Scientifico “C. De Giorgi” – Lecce

Enrica Greco classe 4D, Liceo Scientifico “C. De Giorgi” – Lecce

Alessia Russo classe 4A, Liceo Scientifico “C. De Giorgi” – Lecce

SCARICA IL DOSSIER “PARI, MA DISPARI” (GIUGNO 2020)

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